Zitti, zitti, piano, piano…

E’ inutile negarlo. Quando è stato ingaggiato il sostituto di Gilardino, i tifosi bianconeri si sono gettati su Google a cercare notizie sul nuovo tecnico. Abbiamo trovato tanta esperienza, ma no nella categorie questo ci ha un po’ spiazzato, aggiunto al fatto che ha formato un contratto che lo lega al Siena solo fino a giugno. Massimiliano Maddaloni, insomma, è stato un colpo che più a sorpresa non si può, un’invenzione di quel genio che risponde al nome di Giorgio Perinetti.

Dopo un mese di gestione Maddaloni, sono in tanti (e chi scrive tra questi) a credere che forse la scelta del tecnico napoletano sia stata quella giusta. “Forse è un po’ troppo presto per giudicare…” obietterebbe più di uno, ma le ragioni per affermarlo ci sono tutte. Il nome di Gilardino, già dallo scorso anno, aveva un po’ smosso le nostre emozioni. Un campione del mondo che viene ad allenare a Siena, un inizio di carriera, in panchina, in serie B, insomma c’erano tutte le premesse per sperare di vedere un po’ di bel gioco, oltre che i risultati. Purtroppo non è stato così. Gilardino non si è adattato ai giocatori messi gli a disposizione dalla società o non si è fatto capire, fatto sta che il Siena, salvo la partenza fulminante, ha dimostrato di non avere un bel gioco e soprattutto di non trovare i risultati che speravamo (la sconfitta a Viterbo ancora brucia). Maddaloni si è gettato con entusiasmo in questa avventura per lui nuova e, risultati alla mano, ha per prima cosa cercato di dare una bozza di gioco ai bianconeri.

Non c’è dubbio che nelle tre partite fin qui guidate da lui in panchina, il Siena abbiamo fraseggiato molto di più che nelle partite precedenti, abbia avuto una parvenza di bel gioco. Abbiamo visto, nonostante forse la mancanza di un centrocampista arretrato di qualità, costruire da lontano e i famigerati lanci lunghi a saltare il centrocampo paiono esauriti. Sono arrivati molti più cross dai lati anche se sono mancati per infortunio, ironia della sorte, gli attaccanti, Paloschi su tutti.  Stanno arrivando anche i risultati, il quarto posto in classifica, seppure a ben nove lunghezze dalla Reggiana, fa sperare di un campionato di vertice. Maddaloni ci sta conquistando, non avrà esperienza di serie C ma ne ha tanta nel mondo del calcio e questo è indubbiamente utile per allenare una squadra con ambizioni in questa categoria. Si, perchè il Siena ha e deve avere ambizioni. Non siamo una semplice neo promossa, siamo, casomai, una nobile decaduta, che come tutte le nobili decadute, vuol tornare a corte, vuol risalire la china e rientrare nell’élite del calcio dove ha dimostrato di saper stare con merito.

Per questo confidiamo anche in Massimiliano Maddaloni, il nostro nuovo condottiero. (Antonio Gigli)

Fonte: FOL