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Zichella: “A Siena potevo fare molto di più. Aspetto questa sfida da quando sono andato via”

“È una partita che aspetto da quando sono andato via. Sono molto teso questa settimana, la sento particolarmente. Inoltre, data la classifica corta, sarà una gara ancora più importante”. A parlare è Samuele Zichella, che a metà stagione ha lasciato Siena per tornare nella sua città. “Andare a vivere fuori casa per la prima volta è stata un’esperienza particolare, ero sempre restato a Foligno. Mi sono trovato bene, soprattutto con i compagni della mia stessa età. Ma anche con lo staff, il mister… Anche il ritiro a Castel Rigone, nonostante qualche difficoltà, è stata una bellissima esperienza”.

C’è rammarico per aver trovato poco spazio?

Sì, porto molto rammarico perché non ho potuto dare tutto quello che volevo. Un po’ di spazio l’ho avuto, però potevo fare molto di più.

L’impressione è che il peso della maglia non ti consentiva di esprimerti al meglio. Lo si è notato anche nell’unica partita da titolare, a Terranuova Bracciolini.

Sicuramente il peso della maglia si sentiva. Mi ricordo quella partita, un po’ d’ansia l’avevo perché era da molto che non giocavo e quelle poche volte in cui sono andato in campo, come in Coppa, non era andata benissimo. Ammetto quindi di aver avuto ansia e stress, e ne è nata una brutta prestazione.

Hai deciso te di cambiare squadra per trovare più spazio?

Dopo Poggibonsi ho parlato col procuratore perché vedevo che non riuscivo a dare il meglio, ma è stata una scelta condivisa con la società.

E sei tornato alla Fulgens, con cui avevi vinto il campionato lo scorso anno, trovando subito minutaggio.

Ho un rapporto speciale con questa società, essendoci praticamente nato. È come stare in una famiglia. Sono contento anche dal punto di vista personale perché ho potuto dare una mano alla squadra, anche se in un ruolo diverso, il terzino sinistro, che ho fatto pochissimo in carriera.

Se dico che la Fulgens parte favorita?

Mmm, direi di no. In queste partite non si sa mai come va a finire. Conosco il valore dei miei ex compagni, anche se non sempre sono arrivati i risultati ci sono giocatori molto forti, soprattutto davanti.

Sentirai qualcuno dei tuoi ex compagni prima della partita?

Sentirò i ragazzi con cui stavo a casa, con cui ho un rapporto molto particolare. Carbè, Ricchi, Soumahoro anche se pure lui è andato via. Poi ho legato molto con Ruggiero, Pescicani e Di Gianni.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol