ZENGA: DOMANI A SIENA SCONTRO SALVEZZA

Quello di domani a siena sarà un confronto diretto tra pericolanti: “Non possiamo guardare la classica, né sentire i cori di giubilo che vengono diretti alla squadra. Il momento se lo godono i tifosi, perché è giusto così. A noi le scelte migliori per continuare a cercare le vittorie necessarie per tagliare il traguardo”. A Siena, il Catania ha portato 23 giocatori, compresi il convalescente Ledesma e Paolucci che ha scontato il turno di squalifica. “Per quanto riguarda l’argentino, io spero possa recuperare in tempo per essere della partita – ha ammesso Zenga – ma questo rebus verrà sciolto all’ultimo istante. Paolucci? Bene, è con noi e avrò la solita, piacevole difficoltà nello scegliere titolari, panchinari e gente destinata in tribuna. Ho, per fortuna, una grande varietà di giocatori che lottano sullo stesso piano e meriterebbero di non uscire un solo istante dal campo. Ci sono 24 titolari, tra un po’ aggiungeremo Spinesi e il numero dei concorrenti salirà”. Due punte molto larghe e un trequartista esperto come Kharja, ecco come gioca il Siena. E Zenga avverte: “Squadra di livello, importante, giocatori di alto tasso tecnico ed un allenatore attento anche alle minuzie e che sta facendo. Occhio ai tre centrocampisti: lavorano per sei. Ci sarà da soffrire, ma occorre la giusta mentalità per superare anche quest’ostacolo”. I giornali scrivono “La squadra di Zenga” e non più “Il Catania”. L’ex nazionale azzurro cerca di mantenersi modesto: “Sono un esordiente, il mio avversario di turno, Giampaolo, ha accumulato, in Serie A, tanta di quell’esperienza. I buoni risultati non arrivano grazie alle idee dei singoli, ma all’armonia del gruppo. E non mi riferisco solo ai giocatori: parlo di medici, staff tecnico, dirigenti, tifosi. Tutti quanti sulla stessa barca”. E in acque più che tranquille.

Fonte: Gazzetta