ZANZI: “IL SILENZIO STAMPA E’ SERVITO”

Il direttore generale bianconero fa il punto della situazione dopo la prima vittoria in campionato.
Finalmente questo successo è arrivato…
«Penso che anche in altre partite meritavamo molto di più di quello che abbiamo raccolto, per cui questa benedetta prima vittoria poteva arrivare anche prima di domenica scorsa. È stato molto importante, a mio giudizio, vincere in maniera rotonda contro l’Empoli, perché un successo così largo nel punteggio ci può dare una spinta molto importante per il futuro nel nostro campionato».
Adesso sta per iniziare il campionato “vero”, quello contro le squadre alla portata del Siena…
«In realtà doveva essere già iniziato contro Atalanta e Cagliari, ma per sfortuna in queste due partite non abbiamo raccolto nulla o quasi. Adesso ci sono all’orizzonte partite molto importanti, credo che soprattutto in quelle casalinghe dovremo cercare di raccogliere il maggior numero di punti possibile. Sono quelle le partite da sfruttare».
Contro l’Empoli finalmente un arbitraggio all’altezza…
«Se domenica scorsa Farina si è notato poco è segno che la sua conduzione di gara è stata attenta e che la partita è stata giocata dalle due squadre con grande correttezza nonostante l’importanza della posta in palio».
È servito a qualcosa il silenzio stampa?
«Il silenzio stampa è sicuramente servito perché così si è sollecitata l’attenzione degli organi competenti: non a caso per la gara con l’Empoli è stato inviato a Siena Farina, che insieme a Rosetti è uno dei direttori di gara più esperti del panorama italiano».
Che campionato sta venendo fuori?
«La situazione è quella che si prevedeva ad inizio campionato, ci giochiamo la permanenza nel massimo campionato assieme ad altre sei sette squadre. Adesso che il campionato entra nel vivo i valori si stanno delineando secondo quelle che erano le aspettative».
Si è parlato di qualche mugugno di qualche giocatore che gioca poco, si è vociferato di chiarimenti chiesti espressamente da qualche giocatore. Cosa c’è di vero?
«Sono contento del contributo di ogni singolo giocatore alla causa. Non c’è stato nessun colloquio chiarificatore con nessuno, tutti si stanno impegnando al cento per cento per questa squadra. Sappiamo tutti che questo è un gruppo numeroso nel quale ognuno cerca ogni giorno di fare la propria parte».
Se e come si muoverà la società a gennaio quando sarà nuovamente possibile effettuare operazioni di mercato?
«Adesso è troppo presto per dire cosa succederà a gennaio. In questo periodo tutti i nostri osservatori stanno raccogliendo informazioni, la società si sta documentando su tanti giocatori. Immagazziniamo dati e poi quando arriviamo al momento opportuno decidiamo se e dove intervenire. Ma ancora non è giunto il momento di fare valutazioni troppo approfondite della questione».
Sarà tesserato Artur, il portiere brasiliano che da settimane è in prova a Colle?
«Stiamo discutendo con lui sull’ingaggio, c’è chiaramente la possibilità che a gennaio entri a far parte dell’organico a disposizione di Mandorlini. Il suo arrivo però non significa necessariamente che chi c’è ora dovrà partire: Arthur è un ragazzo del 1981, quindi è un discorso che portiamo avanti soprattutto per il futuro».
È da poco iniziato anche il cammino delle squadre del settore giovanile. Come procedono i lavori?
«La macchina si sta mettendo in moto, è chiaro che all’inizio non ci dobbiamo aspettare grandi cose perché il progetto che abbiamo in mente è a medio lungo termine e non può dare risultati nel breve periodo.
Siamo ancora alla fase di partenza, alla creazione delle strutture necessarie per fondare, nel prossimo futuro, un settore giovanile all’avanguardia. Sarà fondamentale dare continuità a questo progetto». (Stefano Salvatori)
Fonte: La Nazione