ZAMPARINI: “TESSERA TIFOSO DA STATO FASCISTA, È UNA LEGGE LIBERTICIDA”

Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, intervistato in esclusiva da CNR media, si è schierato contro l’introduzione della tessera del tifoso come unico modo per seguire la propria squadra in trasferta. Ultimatum del ministero dell’Interno alle società di calcio di serie A, serie B e Lega Pro: “Entro il 31 dicembre tutte dovranno essere in regola con la tessera del tifoso”. Altrimenti vietate le trasferte. Nonostante l’impegno della Federcalcio pochi club si sono organizzati. Gli ultrà protestano e dichiarano battaglia a pochi giorni dal fischio d’inizio della stagione. Ne abbiamo parlato con Maurizio Zamparini, presidente del Palermo.

Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, è stato chiaro. Da febbraio 2010 le trasferte sono vietate ai tifosi senza la tessera. Cosa ne pensa di questa iniziativa del Viminale?

“Tutte le iniziative che vanno contro la libertà personale sono da sistema poliziesco. Le trovo un sistema da vecchio fascismo: togliere la libertà a un milione di persone per controllarne cento non va bene. Solo in tempo di guerra si fa il coprifuoco”.

La legge prevede due passaggi. Entro la fine dell’anno le società devono attrezzare gli stadi per il settore ospiti. Quelli con la tessera non saranno sottoposti a controlli, mentre quelli senza avranno filtraggi più accurati. Pensa sia una legge chiara per i tifosi?

“E’ una legge più che macchiavellica. Ed è contro la libertà. Parlo a livello di libertà personale. Non è possibile limitarla schedando milioni di persone per andare a colpire cento facinorosi. Uno stato civile li colpisce lo stesso senza bisogno di questi provvedimenti che sono chiaramente liberticidi. Sono provvedimenti contro qualsiasi principio”.

Che problemi pone, a livello politico e sociale, l’iniziativa della tessera del tifoso nell’Italia di oggi?

“Se in questo Paese i principi non sono prima di tutto bisogna discutere di libertà. Io sono un uomo libero e mi rifiuto di dover andare in uno stadio fuori dalla mia città con una tessera che mi scheda perché senza di quella non posso entrare. Il problema è la libertà personale in Italia, allora, visto che questa regola ce l’abbiamo solo noi. E’ paradossale ed è una vergogna: mi vergogno di essere italiano”.

Pare di capire che il Palermo non sarà tra le società che adotteranno da subito quanto previsto dal Viminale. E’ così?

“Questo è il mio parere personale. La squadra farà quanto previsto dalla legge. Le dirò di più: il mio amministratore delegato (Rinaldo Sagramola; Ndr) è pronto per questa nuova regola. Siamo una delle poche società che si sono mosse per tempo (solo Inter e Milan hanno già attivato le tessere finora; Ndr). L’ho bloccato, perché questa storia della tessera è contro i miei principi. Lui aveva già in mente una possibilità di fare poi del marketing. Però, per me, schedare le persone non va bene. E non vanno bene i tornelli che hanno fatto. Tra un po’ vedremo gli stadi italiani vuoti. Allora il Maroni di turno (riferito al Viminale; Ndr) dovrà provvedere a dire: abbiamo sbagliato tutto”.

I politici hanno preso come esempio iniziative siminili che sarebbero state adottate all’estero. E’ convinto che sia realmente così in Europa?

“Io vedo gli stadi francesi, tedeschi e inglesi che sono sempre pieni di tifosi. La gente parte da casa e va allo stadio entrando direttamente senza filtri. Sicuramente non delinquono. In Inghilterra quando c’erano gli hooligans, che facevano delle malefatte, la Thatcher (allora premier britannico; Ndr) ha fatto una legge severa, che ora c’è anche da noi, per mettere in galera chi sbaglia. Però da noi la galera sul serio la fanno… boh? Direi nessuno”.

Ma secondo lei, in Italia non si può o non si vuole risolvere la questione dei tifosi violenti negli stadi?

“Non è una questione del non si può o non si vuole. Abbiamo una categoria politica e delle istituzioni di incapaci. La nostra Nazione è in queste condizioni perché il suo male è la categoria politica, che fa schifo”.

Al posto della tessera del tifoso per le trasferte, che iniziativa adotterebbe Zamparini per rendere gli stadi sicuri?

“Diamo le responsabilità alle tifoserie. Aldilà di mille delinquenti, che ci sono dentro e sono già schedati, le tifoserie come la mia del Palermo e altre in giro per l’Italia sono buone. Diamogli delle responsabilità”.

Fonte: cnrmedia.com