Zamparini: “La corsa salvezza è condizionata!”

Il Palermo non ci sta. E non solo per quello che è successo al Barbera contro il Bologna. Nonostante la splendida cornice di pubblico, nonostante l'avvio "champagne" con il gol di Ilicic, la squadra di Sannino fallisce il tris e si complica la vita nella corsa salvezza. Anche per colpa di Stefano Sorrentino che con un Inter; vento da film dell'orrore regala il pari agli emiliani. Il Palermo incassa, ma se la prende con gli arbitri. Il dopo partita è incandescente per il caldo, ma anche per le parole del dg Giorgio Permetti e del presidente Maurizio Zamparini.Ad ,entrambi non è andata giù la gestione della partita di ieri, -ma anche di un'altra: Pescara-Siena di sabato pomeriggio, con il gol vittoria di Emeghara viziato da un fuorigioco. «Gli errori arbitrali stanno condizionando la corsa salvezza sbotta ?Zamparini -. Dopo questo turno di campionato noi dovremmo avere 30 punti e il Siena 28, invece la classifica dice al contrario. Il Siena ha vinto a Pescara con un gol irregolare, a noi è stato negato un -rigore evidente. Così non va bene, è tutto l'anno che non abbiamo un episodio a favore. Finora ci hanno assegnato un solo rigore, contro invece ne abbiamo avuti otto e la metà non c'erano. Cosa chiedo per questo finale di stagione? Niente, tanto ormai siamo in Serie B».

Pese le parole Zamparini, anche perché la scorsa settimana ha già pagato 25 mila euro di ammenda per le dichiarazioni contro l'arbitro Peruzzo rilasciate dopo la partita con il Milan. Il suo pensiero, però, fa rumore. Così come quello di Permetti. Anche lui usa toni civili, dalle sue parole però si capisce che c'è tanta rabbia. «Inutile che ci alleniamo a tirare rigori, tanto non ce ne danno – ironizza Perinetti -. Siccome c'è in ballo qualcosa d'importante, mi piacerebbe che ci fosse più attenzione da parte di tutti. Sabato c'è stato un episodio fortunato per una squadra (il Siena, ndr), stavolta invece a noi è andata male. C'è rammarico, vorrei che tutto il sistema si rendesse conto che c'è bisogno di grande attenzione in questa fase finale del campionato. E abbastanza strano che in una stagione sportiva, poi, il Palermo abbia ottenuto solo un rigore. Sarebbe banale dire che non entriamo mai in area, la verità è che paghiamo delle disattenzioni». Malafede o arbitri in giornata negativa? Per il presidente dell'Inter, Massimo Moratti, non ci sono dubbi, gli errori contro la sua Inter sono frutto di malafede, in casa Palermo non si arriva a tanto, ma in vista dello sprint finale – nonostante il pari, i giochi per la salvezza restano aperti il club rosanero chiederà più esperti.

«Il vero problema sono i giudici di porta – aggiunge Zamparini -. Non -servono a niente, non aiutano chi arbitra, anzi finiscono per confondergli le idee».

La "querelle" arbitri a tenere banco, ma c'è anche dell'altro. Permetti, oltre a ricordare la sfortuna della sua squadra («Un palo, un gol subito su un nostro infortunio, un forcing finale incredibile»), mette l'accento sulla prestazione del Bologna. «I nostri avversari hanno giocato una partita vera, come è giusto che facessero – dice Permetti -. Mi auguro che facciano così anche nel prosieguo del campionato»: Probabilmente Permetti ha dato uno sguardo al calendario: all'ultima giornata c'è in programma un Bologna-Genoa che potrebbe valere tanto nei metri finali, sempre che la corsa salvezza non si chiuda prima. Pensieri quelli di Permetti che non sono piaciuti per niente a Stefano Pioli, che ha ribattuto a muso duro al dirigente rosanero. «Non capisco certe allusioni e non capisco perché si parli di queste cose – attacca il tecnico rossoblù -. Si. parla tanto di quello che succede negli altri campionati, si dice che in Italia dobbiamo cambiare mentalità, poi alla prima occasione si tirano fuori questi discorsi. Noi siamo venuti a fare la nostra partita, e non solo perché non siamo ancora salvi. Il Bolögna avrebbe giocato alla stessa maniera anche se la classifica fosse stata diversa. Anche un anno fä ci siamo comportati con grande sportività e lo stesso faremo adesso. Noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare e anche stavolta abbiamo rischiato la beffa perché al Palermo è stata assegnata una punizione dal limite quando il tempo era scaduto, un po' come il gol del Torino della settimana scorsa. Il Palermo si lamenta per un rigore non concesso? Non dico niente, anche nella loro area c'è stato un contatto piuttosto dubbio (Aronica su Gilardino, ndr), le decisione arbitrali vanno accettate». E Sannino? Lui applaude la squadra («I ragazzi hanno fatto il possibile e l'impossibile per vincere»), ringrazia i tifosi e pensa già al Catania: s

Fonte: Tuttosport