Zaengel: “Ho chiesto io alla famiglia Gevorkyan di entrare nel Siena. L’academy è il mio sogno”

Il nuovo presidente Ike Thierry Zaengel ha parlato in conferenza stampa. Alla presentazione hanno partecipato anche Roman Gevorkyan e Leonardo Petrocelli, che però sono rimasti defilati senza intervenire. Queste le dichiarazioni del nuovo numero uno bianconero:

Presentazione – “Ho vissuto in Italia per alcuni anni, ho avuto anche esperienze sul territorio. Mi ha fatto piacere quando il mio carissimo amico mi ha contattato, io ho subito accettato. Siamo partner sia nel mondo del Real Estate che nel mondo del calcio con altre squadre”.

Felicità – “Sono stato estremamente contento di accettare, non solo per calcio ma perché la è città magnifica. Vorrei fare quanto possibile per riportare questa squadra in una serie in cui merita di stare. Per questo c’è bisogno dei senesi, tifosi e non tifosi. Vorrei rivedere famiglie come successo in passato. Una delle mie prerogative è spingere sull’amore per il Siena, per la maglia e per le giovanili”.

Investimenti – “Abbiamo un fondo di investimento con cui investiamo in vari sport, non solo il calcio. Io ho fatto una richiesta di entrare nel Siena perché sono legato a questo territorio. Quando ho visto che c’è stata una possibile apertura per tornare in Italia, ho detto che avrei avuto piacere di andare a Siena. Seguo altre squadre di calcio, ma il calcio è calcio mentre il business è un’altra cosa. Non sono un politico, sono mosso dalla passione per il calcio”.

Perché Siena – “Sono legato alla mia cravatta. Un bambino di Siena me l’ha regalata anni fa, un bambino che non c’è più. La sua famiglia venne a Parigi e mi chiese di farlo incontrare con Beckham, e lui in regalo mi ha dato questa cravatta che ho conservato”.

Settore giovanile – “Non esiste squadra senza un’academy. Anche i senesi devono investire nell’academy del Siena”.

Presente – “Io non vivo nel passato, sono una persona che vive nel presente e nel futuro. Il passato non mi riguarda. Ho accettato questo incarico, e di calcio un po’ ne capisco. Adesso dobbiamo essere concentrati sul calcio. Penso ci sia un buon allenatore e un buon direttore sportivo, dobbiamo dare tempo a questa nuova struttura. Fino a giugno almeno. Poi se pensate che abbia fatto un cattivo lavoro mi darete le colpe. Ma questo è il mio giorno zero”.

Contatto – “Sono io che ho contattato personalmente la famiglia Gevorkyan, perché abbiamo altri interessi in comune. Ma ho anche altri partner. Però ho profondo rispetto per loro, è a loro che ho chiesto di venire. Se sono un socio? Non di questa società, spero di diventarlo un giorno. Ma ripeto che ho chiesto io di venire qui”.

Professione – “Ho sempre lavorato nel mondo dei fondi di investimento. Mi sono avvicinato allo sport professionale perché sono un ex giocatore di rugby. Grazie a Colony capital abbiamo acquistato un club. Poi mi sono buttato su altre squadre, attualmente sono in sei. Una di queste è il Paris FC, di cui sono tifoso”.

Stipendi – “Verranno pagati. Ci sono persone che si occupano di questo. Comunque so di questa scadenza, ma finora ogni stipendio è stato pagato”.

Campo – “Spero di essere molto tempo a Siena, come ho detto seguo altre squadre. Ma sicuramente avrò tempo di esserci. Sarò vicino alla squadra, non sono un politico. Ci sono persone usano il calcio per secondi fini, io sono nel calcio per costruire un’academy e salire in Serie B. C’è un progetto ben preciso. Le infrastrutture? Assolutamente sì”.

Basket – “Se sono interessato alla pallacanestro? Oggi ho mangiato benissimo. Se mi proponessero una squadra di basket? Spero di mangiare bene anche stasera (il presidente decide di dribblare la domanda cambiando argomento, ndr)”.

Carriera – “Come mai parlo così bene l’italiano? Ho lavorato come speaker 12 anni a RDS tantissimi anni fa. Sono francese di nascita, però parlo sei lingue”.

Ingresso – “Se è una coincidenza che il mio interesse sia maturato nel momento in cui è andato via Gazaryan? Non c’entra niente. Avevo chiesto già sei mesi fa, quando avevamo iniziato a parlare di altre cose, se ci fosse la possibilità di entrare. Io ho chiesto alla famiglia Gevorkyan di tenermi in considerazione nell’eventualità”.

Siena – “Ho seguito il Siena, ho visto due partite. Per questa stagione dobbiamo arrivare più in alto possibile, dobbiamo dare un segnale forte. Non voglio entrare nel merito dei giocatori, il calcio che ho in mente io è un calcio veloce e aggressivo. Il mio sogno è arrivare in B l’anno prossimo. La squadra l’ho incontrata ieri, ora vogliono conoscere anche le giovanili. Voglio conoscere più cose possibili”.

Richieste – “Non ho fatto richieste di uomini. Ci deve essere fiducia nel management preposto, visto che sono persone che lavorano insieme già da tempo. Arrivare e cambiare tutto non ha senso”. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol