In sala stampa, dopo la vittoria del Siena per 3-1 sul Sansepolcro, è intervenuto l’allenatore bianconero Gill Voria. Queste le sue dichiarazioni:
Sansepolcro – “Avevo una paura tremenda di questa partita: li avevo guardati molto bene e avevano giocato bene con il Prato, sapevo che erano una squadra viva. Avevamo delle difficoltà perché, così come io studio gli altri, lo fanno anche loro. Hanno un allenatore competente, oltre a essere una brava persona, e ci hanno chiuso tutte le linee di passaggio”.
Partita – “Il rischio era di non avere lo stesso spirito di sempre. L’avversario è stato bravo e ho rischiato qualcosa inserendo due terzini offensivi, ma la scelta ha pagato nel primo tempo. Abbiamo giocatori che in un fazzoletto riescono a trovare la giocata e l’abbiamo portata a casa abbastanza tranquillamente”.
Squadra lunga – “Le distanze del campo a Siena sono diverse. Se hai due mezzali come Nardi e Mastalli, che sono offensive e si buttano dentro a ogni azione, è facile che si creino distanze ampie. Dobbiamo lavorare ancora un po’ su questo aspetto, certe cose non arrivano subito. Con altre caratteristiche del campo e dei giocatori puoi sopperire e coprire meglio gli spazi”.
Testa – “Per un giocatore è fondamentale. Quando sono arrivato avevo trovato una squadra un po’ triste. Avendo fatto gavetta nelle giovanili, con i ragazzi ho un rapporto leggero, perché il calcio è un gioco e bisogna togliere le pressioni spasmodiche. Mi piace un calcio pane e salame, ma questo non vuol dire essere disorganizzati. Per me negli ultimi trenta metri i giocatori devono essere liberi. Il calcio d’angolo del 3-1 non era provato, ma i ragazzi li ho abbracciati lo stesso: non è che mi arrabbio se non seguono uno schema, devono essere liberi di interpretare”.
Corner – “La palla battuta forte su calcio d’angolo fa sempre male, come me la batteva Sciaccaluga. È una cosa su cui lavoriamo, ma non è che su ogni calcio d’angolo si possa fare gol”.
Eventuali offerte – “Non ho un procuratore o un agente, quindi non ho questo problema. La mia priorità è sempre il Siena, poi, se a giugno mi cerca il Milan è un altro paio di maniche… a meno che il Siena non mi chieda di continuare”.
(Vincenzo Battaglia)
Fonte: Fol