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Interviste

Voria: “Prima mezz’ora di grande livello. Bravi a riprenderla dopo il 2-2”

In sala stampa, dopo la gara tra Siena e Foligno, è intervenuto il tecnico bianconero Gill Voria. Queste le sue dichiarazioni:

Gara – “La prima mezz’ora ho visto una squadra come quella che vorrei io. È stata la migliore da quando sono arrivato, nonostante i tanti errori tecnici. Quello forse ci ha un po’ fatto abbassare le difese; sapevo che era fondamentale non prendere gol a inizio secondo tempo, avevo detto questa cosa nello spogliatoio, così come sapevo che potevano rischiare sui cross perché il Foligno ha una buona struttura fisica: è una questione di caratteristiche. Giochiamo sempre con tre giocatori offensivi, i terzini spingono, le mie squadre fanno tanti gol e qualcuno in più lo prendiamo”.

Calci piazzati – “Se leviamo Conti, Andolfi e Cavallari, non abbiamo saltatori. Però abbiamo gente che deve battere meglio i calci piazzati, sicuramente possiamo fare meglio. Zanoni ha una distorsione alla caviglia”.

Rimonta subita – “Quando abbiamo preso il 2-2 ho pensato a Dal Canto e a quello che ha detto domenica scorsa. Poi è andata diversamente per fortuna nostra. Siamo una squadra giovane e questa cosa rischi di pagarla ogni tanto. La nostra squadra è offensiva, non è il mio stile fare cambi conservativi; ci è andata bene oggi, perché quando ti recuperano una partita così ci sta pure che la perdi. Dopo il 2-2, però, i ragazzi sono stati bravi a riprendere la partita in mano”.

Fezzanese – “Ci penso tutti i giorni. Quella partita l’abbiamo persa per Lollo, Cavallari e Biancon, perché Lollo rientrava dopo tre mesi, Cavallari si fece male e Biancon era squalificato. Finimmo la partita con un solo difensore di ruolo. Se vincevamo quella partita magari poteva cambiare qualcosa per me. C’è stata molta sfiga contro una squadra retrocessa”.

Tifosi – “Una delle cose che mi piacerebbe che succedesse è riportare più gente allo stadio, a prescindere se si vincono i campionati: i fischi si devono trasformare in applausi. Mi è successo tante volte in carriera: nel 1999 abbiamo preso tanti fischi, ma l’anno dopo siamo stati portati in trionfo. Ai ragazzi ho detto di non pensare ai fischi perché capitano ovunque. L’importante è trasformarli in applausi”.

Proprietà – “Si fa sentire con noi, facciamo spesso delle call; loro sono in Svezia, quindi la presenza qui è percepita in maniera diversa. Sarebbe meglio per tutti se ci fosse la presenza fisica di qualcuno che potesse anche venire incontro ad alcune richieste; spero che questa cosa migliorerà”.

(Vincenzo Battaglia)

Fonte: Fol