Voria: “Potevamo essere più coraggiosi nel secondo tempo. Siamo mancati nelle ripartenze”

Nel post-gara per la Robur si è presentato in sala stampa il vice allenatore bianconero Gill Voria. Questa la sua analisi a fine partita:

Partita – “Abbiamo fatto un bel primo tempo, trovando un gran gol dopo una bella azione. Nel secondo tempo obiettivamente abbiamo smesso di fare le nostre cose. Bisogna anche rendere merito alla Sinalunghese, come tutte le domeniche chi gioca contro di noi mette il massimo. Prendere gol al 95esimo fa male, ma il calcio è anche così”.

Flessione – “Le partite ravvicinate avranno influito, ricordiamoci che siamo anche senza preparazione. Abbiamo avuto qualche infortunio, però non credo sia solo quello. Ne parleremo da domani, forse nel secondo tempo potevamo essere più coraggiosi e giocarla diversamente. Però c’era anche un avversario di fronte. Bisogna prenderne atto”.

Ripartenze – “Siamo mancati lì, pensavamo che con le caratteristiche dei nostri giocatori potessimo chiudere la partita. Oggi non c’è riuscito ma non bisogna farsene un cruccio. Siamo stati meno bravi e meno fortunati, dobbiamo archiviarla e pensiamo subito a domenica”.

Cambi – “Non sono stati fatti in previsione di domenica, oggi era da giocare da vincere. Fare calcoli non è nella nostra mentalità. Sia Leonardi che Ravanelli sono entrati molto bene, tra l’altro. Secondo me non abbiamo giocato più, non c’entra la stanchezza o la testa. Lo analizzeremo domani e cercheremo di porre rimedio a questa situazione. Fare tre partite senza vincere un po’ ci dà fastidio. Non è un guaio, ma noi vorremmo chiudere la pratica il prima possibile”.

Campionato – “Era impensabile portare avanti quel ritmo fino alla fine, anche se ce lo auguravamo. Nel girone di ritorno serve fare delle letture diverse, tutte le squadre giocano diversamente. Ognuno cerca di centrare il loro obiettivo. Comunque non sono preoccupato, non mi interessano i punti di vantaggio. Spero che anche i nostri giocatori abbiano la personalità per giocare ogni partita volendo mangiare l’avversario e non guardare alla classifica. Si va avanti, io indietro ci guardo poco”.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol