Dopo l’esonero di Lamberto Magrini, questa mattina, nella sala stampa dello stadio Artemio Franchi, si è svolta la presentazione di Gill Voria come nuovo allenatore della Robur. Queste le sue dichiarazioni:
Sensazioni – “C’è un misto di emozione e dispiacere. Dopo l’annata bella dell’anno scorso, Magrini non è solo un collega, ma un amico. Ma sono anche emozionato, per me è un’opportunità. Sono legato al Siena, che per me è una seconda pelle. Ormai sono qui da tanti anni, arrivare a questo punto sulla panchina del Siena è una cosa bella”.
Primo passo – “Credo sia andare nello spogliatoio e parlare con i ragazzi per tirarli su di morale. Sono i primi che avrebbero voluto fare un altro tipo di campionato. Poi io conosco solo un metodo, il lavoro. Rispetto al passato cercherò di mettere qualcosa di mio, sicuramente dobbiamo pensare partita per partita. Fino a quando ci sarà la possibilità di andare ai playoff bisognerà sfruttarla. Queste sono le indicazioni che mi ha dato la società, e io guardo avanti e non indietro. Quel che è certo è che gli avversari dovranno sudare tanto per avere la meglio”.
Soluzione – “Ci vorrebbe una bacchetta magica. Ognuno ha il suo metodo, spero che il mio riesca a dare una scossa a tutto il gruppo. Cercherò di far capire che questa in primis è un’opportunità per loro. Sono al Siena, ma più avanti potrebbero essere da un’altra parte”.
Staff – “Conosco bene tutti i componenti, so che sono persone che sanno lavorare e ho chiesto che rimanessero tutti, da Pascolini a Ceccherini a Barbieri. Se mi dovessi rendere conto di aver bisogno di un’altra figura potrei chiedere a qualcuno del settore giovanile. Alla Juniores mi sostituirà un altro tecnico momentaneamente”.
Giovani – “Faremo partite infrasettimanali con la juniores per tenerli sott’occhio. Ci sono ragazzi giovani nella rosa che si alleneranno con noi. Siamo attenti alla loro crescita, poi da qui a dire che giocheranno in queste ultime partite è presto”.
Similitudini con il 2021 – “È una situazione leggermente diversa, perché quando subentrammo con Argilli sapevamo che sarebbero state poche partite. Rispetto ad allora c’è tempo e modo per operare, quindi direi che è una situazione simile ma non uguale”.
Futuro – “Sono abituato a mettere elmetto, zainetto e andare in guerra. Sono del Siena e per il Siena, mi chiamano per un’opportunità e me la gioco. Se un giorno dovessero decidere che mi merito qualcosa di più accoglierò questa possibilità, ma se mi dicessero di tornare al settore giovanile ci tornerei senza problemi. Poi è ovvio che sia molto stimolante come opportunità. La mia scelta è stata quella di non fare la carriera da allenatore, ma allenare il Siena è diverso, perché ce l’ho sulla pelle. Mai dire mai”.
(J.F.)
Fonte: Fol
