Voria: “Il bilancio della stagione è positivo. Tornare alla Robur era il mio secondo sogno e l’ho realizzato”

Alla fine dalla partita dei Giovanissimi, vinta in rimonta sul Pontedera, ha parlato il mister Gill Voria, tornato quest’anno a vestire bianconero. “Nelle ultime partite abbiamo dato più spazio a chi ha giocato meno” – ha detto Gill. “Oggi questo si è sentito e non sono venuti fuori certi automatismi. Nel secondo tempo, oltre ai cambi, l’abbiamo rimontata grazie ad una diversa mentalità”.

Che giudizio dai al campionato dell’Under 15?

Sotto certi punti di vista bisogna essere contenti. Siamo partiti il 25 agosto, sapete tutti i problemi che ci sono stati. Sono stati fatti un bel percorso e un bel lavoro. Personalmente sono soddisfatto a metà. Ci sono ragazzi che potrebbero fare di più, non sono migliorati del tutto e mi prendo le mie colpe. Parecchi facevano i provinciali ed affrontare un campionato nazionale è completamente diverso.

Oggi hanno giocato tre 2003, altri due erano in panchina, mentre il Pontedera aveva solo ragazzi classe 2002.

È un nostro vanto. La prima cosa che facevo ogni partita era vedere le liste degli avversari. Siamo stati forse gli unici ad avere cinque 2003, che hanno giocato spesso e si sono fatti le ossa. È un nostro vanto, un nostro orgoglio, lavoriamo in prospettiva e va dato merito a Argilli e Pierangioli. Quest’anno si è visto qualcosa di buono, bisogna poi andare a fare accordi con società minori. Speriamo di poter partire in anticipo rispetto all’anno scorso.

Com’è stato per te ritornare in bianconero?

Dopo il sogno di giocare, quando ero bambino, l’altro era quello di tornare nel Siena. Non smetto di ringraziare Argilli e Pierangioli che mi hanno chiamato e la società che mi ha dato fiducia. Sapete tutti quanto sono legato alla maglia. Credo sia un valore aggiunto. Si cerca di dare insegnamenti in campo ai ragazzi, ma secondo me spesso è meglio fare un passo indietro e dare anche senso di appartenenza e attaccamento alla maglia, che in questi livelli possono fare la differenza.

Verrai confermato anche il prossimo anno?

Spero di sì. Siamo solo ad aprile, ne deve passare di acqua sotto i ponti. Speriamo solo che la prima squadra ottenga questa salvezza. Prima ci togliamo fuori da questa situazione, prima potremo parlare di giovanili.

A proposito di prima squadra, forse qualche elemento alla Voria avrebbe fatto comodo in questo momento delicato.

Non solo alla Voria, ci sono stati tanti di giocatori con carattere. Ma lasciamo stare i paragoni. Sono stati fatti sicuramente degli errori, ma la società ha potuto operare in parte e forse questo ha fatto la differenza. Ci siamo trovati nelle sabbie mobili ed è venuta meno la fiducia della squadra. Ora non possiamo fare altro che fare il tifo. Ho conosciuto le persone dietro le quinte, i direttori e la presidente, è gente perbene. Fanno degli errori, ci può stare, però vogliono fare le cose giuste. A volte ci si riesce, a volte no, ma io ho fiducia.

Siamo tornati a parlare dei playout, un termine che la tua generazione conosce benissimo.

Con l’annata della Snai dovevamo stracciare il campionato, invece si è creata una situazione dura e complicata da cui ne uscimmo alla grande. Spero che questa squadra non passi da quella situazione. Non voglio nemmeno pensarci ad una cosa del genere.

Di recente Di Chiara ha detto che quella squadra (stagione 1998/99) stravincerebbe questo campionato.

In effetti, quando lui andò via, gran parte di quella squadra rimase e si vinse il campionato. Ma è difficile fare paragoni. Quello era un gruppo con grande carattere e ottime qualità ed era un calcio diverso. I campionati di C sembravano più la B di adesso. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol