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Interviste

Voria: “Domani avremo la classica partita trappola. La squadra è serena”

In sala stampa, alla vigilia della sfida tra Siena e Sansepolcro, è intervenuto l’allenatore bianconero Gill Voria. Queste le sue dichiarazioni:

Settimana – “È stata positiva, dopo la bella vittoria di Cannara ho visto i ragazzi carichi e qualche sorriso in più, che non fa male. Li vedevo anche il primo giorno ma ora anche di più perché i risultati aiutano a trovare continuità e serenità”.

Gruppo – “Il primo discorso che ho fatto riguarda il dispiacere di dover lasciare fuori della gente: i ragazzi mi mettono in grossa difficoltà, sono tutti carichi, sul pezzo e di buon livello. È bello, e spero capiscano che, tutti insieme, chi prima e chi dopo, si può fare un buon lavoro. Per ora problemi di questo tipo non ce ne sono: mi stanno seguendo e stanno capendo. La scelta più difficile resta sempre decidere chi deve stare fuori”.

Sansepolcro – “Queste sono le classiche partite trappola. Giochiamo in casa con l’ultima in classifica e veniamo da tre vittorie, ma loro hanno fatto una buona partita con il Prato. Non è scontata come si potrebbe pensare: dobbiamo tenere alto lo spirito che ci ha portato avanti finora. Dobbiamo avere rispetto ma non paura dell’avversario, dobbiamo fare la partita, ci vuole attenzione”.

Rosa – “Stanno tutti bene e sono tutti arruolabili, a parte Vari che è squalificato”.

Impatto sulla squadra – “Sono quello che sono: per me allenare il settore giovanile o la prima squadra è lo stesso, i concetti non cambiano. Paradossalmente può essere anche più semplice entrare nella testa della prima squadra. La differenza la fa il risultato: a quel punto il calciatore si fida di quello che l’allenatore gli propone. I principi e i metodi sono sempre quelli, i ragazzi sono grandi e recepiscono ciò che chiedi”.

Tattica – “Nel calcio di oggi non c’è nulla di statico, è tutto dinamico. Il modulo serve più per l’organizzazione difensiva, quando hai la palla, vai a occupare zone e spazi che cambiano l’assetto. Non è detto che cambieremo modulo, l’importante è che recepiscano ciò che propongo. Il mio obiettivo è esaltare le caratteristiche dei singoli: ogni calciatore deve essere messo in condizione di esprimersi al meglio”.

Attacco – “È un gioco e soprattutto i giocatori offensivi si devono divertire. Se un giocatore dribbla quattro avversari e fa gol, io lo abbraccio. Il mio compito è farlo arrivare bene negli ultimi trenta metri, poi bisogna lasciare libertà, non anarchia. Secondo me questo può fare la differenza”.

Di Paola – “Gabriele è cresciuto con noi, c’è un affetto nei suoi confronti importante. Mi dispiace incontrarlo domani da avversario, dopo la partita gli dirò tante belle parole”.

(Vincenzo Battaglia)

Fonte: Fol