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Voria: “Avremo cinque squadre. È importante costruire in casa i ragazzi senza dare fastidio”

“Pierangioli era in cima alla lista sin dal primo momento in cui la società mi ha affidato quest’onore di ricostruire il settore giovanile. Ho fatto il suo nome perché è uno dei migliori sulla piazza, non solo per ripartire ma anche per un lavoro a lungo termine. Ci conosciamo da anni, c’è stima reciproca. È molto più semplice portare avanti un compito così importante se si hanno le stesse idee”. Gill Voria, al Fedelissimo Online, parte dall’ingresso di Roberto Pierangioli nell’organigramma bianconero, ma poi si allarga alla relazione con le altre società del territorio, ai piani di quest’anno, alla sinergia con la prima squadra.

“È da un po’ di tempo che siamo sul pezzo a programmare la prossima stagione – dice Voria – qualche piccolo intoppo c’è stato, ma siamo pronti e a breve ufficializzeremo l’organigramma. Le squadre saranno cinque: Juniores, Under 17, Under 15 e poi Esordienti e Pulcini, perché pensiamo sia importante costruire in casa dei ragazzi senza dover andare a fare fastidio a qualcuno”.

Quando tocca l’aspetto dei rapporti con le società senesi, Voria va controcorrente rispetto a Pierangioli. “La penso un po’ diversamente ma se ho chiamato lui è anche perché sa fare molto meglio questo lavoro rispetto a me. La dote della diplomazia è un’arte che io non ho e proprio per questo sono felice che sia con noi. Prima di lui sono andato io a parlare con le società e credevo di poter collaborare in maniera serena. Con qualcuno ci sono riuscito, con qualcuno no. Dispiace perché sono state dette cose anche bruttine, però vorrei tagliare la testa al toro e non parlarne più. Lascio questo compito a Pierangioli, io mi occuperò solo del discorso tecnico e spero di iniziare il prima possibile”.

A Voria, dopo l’esperienza da vice di Magrini, gli era stato proposto di restare a fianco del mister bianconero. “Quando ho detto no un po’ di dispiacere l’ho provato, ma il mio mondo adesso è quello dei giovani. Mi piace il lavoro che dovrò fare quest’anno con la Juniores, cercherò di aiutare la prima squadra dal basso, un passo indietro. Con mister Magrini e lo staff ho già parlato più volte, c’è la volontà di collaborare per permettere a questi ragazzi, se lo meritano, di andare in prima squadra, di agevolarli con un metodo di lavoro molto simile tra prima squadra e Juniores. Il mio compito sarà di rubare il più possibile a Magrini e trasferirlo ai nostri giovani per aiutarli nel caso in cui il mister abbia bisogno di uno di loro”.

Il primo aiuto, la Juniores, lo sta già dando in questa settimana di allenamenti. “Il primo giorno erano cinque ragazzi con la prima squadra, poi sono diventati sei – prosegue il responsabile tecnico del Siena – è una cosa momentanea perché la rosa non è stata ancora definita. Ci fa piacere che i nostri ragazzi si stanno allenando con i grandi. Anche loro, quando torneranno con la Juniores, potranno trasferire questa esperienza agli altri per far capire che ci sono modi ben precisi per diventare calciatori”.

Una battuta finale non può andare al Siena che si appresta ad affrontare il campionato di Serie D. “Sono convinto che il Siena farà la sua parte – sottolinea Voria – conosco il mister, tanti ragazzi sono stati riconfermati, era un gruppo eccezionale e non vedo perché debba cambiare. La società ha fatto due acquisti molto mirati, Giannetti e Mastalli non c’entrano nulla con questa categoria. Forse in questo momento manca qualche 2006, ma so di tante altre squadre che hanno questo problema”.

“Fino a una settimana fa sentivo gli umori e gli odori della città – conclude – si diceva: ma come, ma questa squadra quando si forma? Sono 25 in campo, mi sembra che anche stavolta le cose dette in giro non si sono avverate, come successo anche qualche tempo fa per il settore giovanile. Il Siena sta facendo la sua parte, spero tanto che ci si possa togliere soddisfazioni. Dalla ripartenza c’è stato un amore incondizionato per il calcio e per il Siena, e se si parte in questo modo si può fare sempre bene. Chiaro, non tutte le ciambelle vengono con il buco, però le basi ci sono”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol