“Uno dei miei sogni è di godermi lo stadio in festa. Riuscire a portare gente al campo, vederla felice di tifare per la squadra della sua città”. Gill Voria chiude così il suo intervento alla Corrente Bianconera, che ieri ha ospitato a cena l’allenatore bianconero (non era presente all’inaugurazione della nuova sede di Castellina Scalo), assieme a Marco Ghizzani, Ruggero Radice, Luca Fineschi, Luigi Conte, Giulia Milanesi, Aurora Codogno e la mental coach Martina Marchionni. “Avevamo un po’ di defezioni causa malattia, eravamo una cinquantina ma è stata una serata piacevolissima”, spiega il presidente del Club, Massimiliano Virto.
“Abbiamo vissuto tempi migliori ed erano anche più frequenti gli incontri con i tifosi, con i Fedelissimi – ha esordito Voria – C’erano più conoscenza e rapporti, anche se le contestazioni ce le beccavamo uguale… Ai ragazzi l’ho detto, fa parte del gioco. Bisogna trasformare i fischi in applausi. Una cosa che mi piacerebbe è riportare entusiasmo all’ambiente. Sono ormai figlio di Siena, ho vissuto certe emozioni e vorrei che qualcun altro riuscisse a viverle”.
16 punti in 6 partite da quanto è arrivato, il balzo dall’ottavo al quarto posto a -7 gare dalla fine. “So benissimo che tutto sta andando bene e siamo felici, spero che possa essere una spinta ulteriore per i tifosi. Ci mancano poche partite, potrebbe essere la componente che ci dà forza in più. Ma tocca a noi conquistarli. Ghizzani e Radice sono persone competenti, forse anche più di me su certe cose, e sanno cosa vuol dire indossare la maglia bianconera. Siamo i primi a far capire ai calciatori dove stanno giocando. A volte può essere un peso, noi gli spieghiamo che se vogliono diventare grandi devono passare anche da queste cose”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
