“Una vittoria sofferta che ci tira su il morale. Tre punti che ci permettono di recuperare sul Terranuova stesso”. Così Gill Voria dopo la vittoria della sua squadra sul campo del Terranuova. Di seguito le parole dell’allenatore bianconero:
Cambiamenti – “Ho cercato di dare tranquillità alla squadra lavorando su pochi concetti senza caricarli troppo di testa. Ma qualcosa a livello tecnico-tattico ho cambiato. Sulle distanze, nelle scalate, non c’erano i giusti tempi e sono andati un po’ in difficoltà nei primi minuti. Hanno giocato tanti mesi con un modulo specifico, anche se ho cambiato poco all’inizio c’è stata confusione e il Terranuova ha giocato meglio”.
Impostazione – “Vista la squadra che incontravamo e il campo, ho deciso di impostarla così. Meno gestione della palla, attesa e ripartenza per cercare di fargli male. Ho chiesto solo ai difensori di non lasciare scoperto troppo spazio alle spalle”.
Esterni a tutto campo – “Giocando in questo modo sì, chiedo agli esterni di non essere solo terzini. Non è detto che sarà sempre così. Noccioli adattato? Oggi eravamo in emergenza, Bello ha avuto mal di testa e infleunza all’ultimo. Con Francesco ci ho parlato durante la partita, ho chiesto se se la sentiva perché sugli esterni mi piacciono giocatori che difensono e attaccano. Gli ho detto che è come Argilli, che faceva il terzino, il centrocampista, il centrale…”.
Chi era fuori e chi arriva – “Zanoni? Due giorni fa mi è stato detto che ne ha una settimana, non so se recupera per la prossima. Schettini è già pronto per giocare. I ragazzi della Juniores? Vediamo se ci sono elementi che in futuro possono essere aggregati. Pronti per giocare non sono ancora”.
Le parole alla squadra – “Gli ho detto che bisogna adattarsi, che si è grandi calciatori prima nella testa e poi nelle gambe. Mi sembra la situazione vissuta con la Snai, con sballottamenti continui. Ci salvammo ai playout ma l’ultimo allenatore, Di Chiara, era coi contro-coglioni. Era Pratico, e a volte bisogna essere pratici. Come in questa situazione”.
Meglio in trasferta che in casa – “Spero di cambiare l’andazzo. Non voglio parlare del passato, strano che si sono fatti più punti fuori. Cercheremo di cambiare la tendenza”.
Il futuro – “Contrattualmente sono l’allenatore fino a giugno, ma prima di firmare ho ribadito alla società che non sarei mai venuto per 2-3 settimane. C’è un giudice che è il campo, voglio avere un’opportunità. Mi è stato detto: fino alla fine sei l’allenatore, se fai bene il tuo lavoro continuremo”.
Tifosi – “In settimana ho avuto privatamente una grande dimostrazione di affetto, più di 200 messaggi. Io non ho da dire niente ai tifosi, li conosco, ho detto anche ai ragazzi che devono tapparsi orecchie, pedalare, andare in campo e fare quello che devono fare. Io ci sono passato, sono stato contestato e poi ho esultato l’anno dopo, ed è la cosa più bella. I tifosi devono fare i tifosi, sta a noi dagli quella gioia di venire ad incitarci”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol