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…voglio trovare un senso a questa storia…

Una domenica senza senso, l’apice di una stagione anch’essa senza senso. È difficile affrontare il presente, impossibile ipotizzare il futuro. Quello che è successo al Rastrello nell’ultimo turno è semplicemente vergognoso, inaccettabile, un insulto alla nostra storia. Ancor di più, se possibile, l’atteggiamento della proprietà svedese che davanti ad un fatto così grave si è presa 48 ore per interrompere il rapporto con Bellazzini. Qualcuno avrà pensato che stessero valutando come muoversi, ma la realtà è che non sapevano cosa fare, lontani come sempre e di più dalla nostra realtà e dal calcio italiano. Chissà, magari sono stati li a contare i followers! È inutile nascondersi dietro un dito, la realtà che è sotto gli occhi di tutti dice che si è ormai raggiunto il punto di non ritorno, sfiducia totale che genera rabbia e preoccupazione, al punto che anche l’Amministrazione Comunale, pur rispettando il proprio ruolo, ha chiesto un incontro con i vertici societari. Un errore dietro l’altro e tutti conditi da un fiume di parole senza senso, tante (?) iniziative incomprensibili, tanti progetti che interessano a pochi o a nessuno e tanti interventi sui social che definire inutili e dannosi è poco. Una vera e propria sagra del ridicolo che – e questo è l’aspetto che ci interessa maggiormente – coinvolge la Robur. Step by step è la frase tanto cara al presidente e qualcuno gli aveva dato anche fiducia, peccato che la direzione intrapresa non era in avanti, ma sempre ostinatamente all’indietro. Quella che una volta era una società ammirata da tanti, orgogliosa del proprio essere, ora è solo un’accozzaglia di parvenu del calcio che viene perculata da tutto il mondo calcistico. Andare avanti così non è possibile e qualcosa deve cambiare, in primis la proprietà che non ha ancora capito che il calcio italiano è difficile e che il Siena non è un giocattolo personale. Come canta il mio mito Blasco…“Voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l’ha , voglio trovare un senso a questa situazione, anche se questa situazione un senso non ce l’ha” (Nicnat)

Fonte: FOL