Vittoria preziosa, il Siena resta in corsa – di Tommaso Refini

Paci e bene, fratelli bianconeri. Il Siena batte il Genoa con un gol del suo numero ventiquattro e resta in corsa. Tre punti d’oro, a distanza di oltre un mese dall’ultima volta. Era un giovedì notte di fine settembre, avversario il Bologna: da quella sera in poi, quattro sconfitte e un pareggio. Una serie nera, finalmente interrotta. 

La Robur spezza l’incantesimo e torna a scoprire il dolce sapore della vittoria, al termine di una partita brutta, condizionata dalla paura di affondare più che dalla voglia di restare a galla. Meglio i padroni di casa: non fanno faville, ma almeno ci provano, meritando quel gol di vantaggio che al novantesimo pesa come un macigno. Malissimo gli ospiti: tanti giovani e assenze importanti, troppi mezzi giocatori, zero idee e organizzazione di gioco. Si è involuto il Grifone, che dall’arrivo di Delneri ha ingranato la retromarcia. 

Al Franchi i rossoblù si limitano a compiti di normale amministrazione, che a una squadra in crisi e poco continua non possono bastare. Infatti è solo questione di tempo, prima che la tradizionale frittata venga servita sul tavolo degli avversari. Paci salta da solo e risponde con la specialità della casa, il colpo di testa, cambiando la giornata e forse la storia del campionato bianconero. Perché fino a quel momento, con il gol di Diamanti che regalava il vantaggio al Bologna, la salvezza era lontanissima: felsinei e Genoa staccati a dieci punti, in buona compagnia; Palermo a otto e la vecchia Robur a quattro, lontana sei lunghezze dal proprio sogno. Sei punti, gli stessi di inizio stagione, come se dieci giornate e mezzo fossero trascorse inutilmente. La rete del difensore centrale, invece, insieme al punto di Di Natale al Dall’Ara, scrive un finale diverso al week end pallonaro e ai numeri del Siena: la classifica non fa impazzire di gioia, ma alimenta eccome le speranze. 

Contava vincere e nulla più, dopo cinque partite senza sorrisi. Era necessario dare un segno di vita, dopo la trasferta di Cagliari. E pazienza se la cantina non ha prodotto un vino memorabile: troppo importante il risultato, per alimentare discussioni sulla qualità del gioco. Torneranno molto presto d’attualità, ma nel pieno di una tempesta era fondamentale trovare una tettoia. La Robur si è riparata sotto la Lanterna, spenta e irriconoscibile, evitando ulteriori docce fredde. Di questi tre punti Vergassola e compagni dovranno fare tesoro, per evitare quanto accaduto dopo il sacco di Milano e l’1-0 sul Bologna. Perché il Siena è in corsa, ma il difficile viene adesso: confermarsi, dando continuità ai risultati positivi e facendo sì che la vittoria con il Grifone non resti un caso isolato. Per illuminare la salvezza, di tutto c’è bisogno tranne che di una vecchia torcia a intermittenza, di quelle che si spengono di continuo sul più bello. In questo senso il viaggio di Parma la dirà lunga: muovere ancora la classifica valorizzerebbe un successo prezioso; scivolare in malo modo renderebbe vana la prima domenica del mese. Il pezzo è finito e, almeno per stavolta, andate in Paci.
Fonte: www.sienafree.it