Vinciamola noi!

 

La vigilia di un appuntamento importante è sempre popolata da mille fantasmi e tante paure, ma anche da quella vitale ondata di adrenalina che, se ben convogliata, moltiplica le forze.

A livello nazionale Siena-Novara non è un incontro di cartello e nelle preferenze dei sempre più numerosi tifo-televisoristi occupa l’ultimo posto delle preferenze, ma per chi come il Siena ha posto l’asticella dell’obiettivo minimo all’altezza del quart’ultimo posto in graduatoria, l’incontro assume la massima valenza.

Non è l’incontro della vita, ma nemmeno una partita da prendere sottogamba, perché agli uomini di Monsignor Tesser  sta scivolando via dalle mani quanto conquistato nella passata stagione e moltiplicheranno le forze per rallentare quella che, comunque, sembra una sentenza già scritta.

In questi momenti, più che mai, è fondamentale l’apporto dei tifosi, il calore di chi crede in una maglia, l’affetto verso chi questa maglia indossa. E nel caso del Siena 2011-2012, con onore e grande dignità.

Abbiamo l’occasione per far “ringollare” a Tesser le tante battute fuori luogo che hanno accompagnato l’impresa della Robur nella scorsa stagione. Quale migliore soddisfazione che condannare alla retrocessione la sua squadra?

Sarebbe una bella lezione, rispettando i principi dello sport, per chi ha più volte dimostrato di non apprezzare la Robur e anche per quella parte di pubblico, poca in verità, che nella gara di andata non ha messo in atto le più elementari norme di educazione e rispetto nei confronti dell’ospite. Battiamoli e la vendetta sarebbe perfetta, ma battiamoli anche perché una vittoria sul Novara assumerebbe il ruolo di quel meraviglioso corroborante che si chiama serenità.

La partita si giocherà domenica, ma inizierà domani quando, a Colle Val d’Elsa, i tifosi, su iniziativa dei Vecchi Ultras, si stringeranno intorno alla squadra. Il momento è importante, questa è una di quelle situazioni in cui il tifoso può orgogliosamente incidere su un risultato, recitare un ruolo insostituibile per superare un ostacolo.

E allora stiamo vicini alla squadra e spingiamola verso il traguardo. Questa partita vinciamola noi, le carte sono già in tavola, facciamo poker. (nn)

Fonte: Fedelissimo Online