VIGILIAMO SUL FINALE DI CAMPIONATO

Come tanti altri tifosi degli amati colori bianconeri ,della nostra meravigliosa città sono estremamente deluso dagli esiti di queste ultime partite. Anch’io sono fra coloro che pur apprezzando in altri periodi il lavoro del tecnico Beretta , (ho visto più volte gli allenamenti ) in questo ultimo periodo noto un qualcosa che proprio mi lascia perplesso. Mi spiego: a Reggio Calabria il tecnico lascia che il rigore lo calci Cozza ( da sempre beniamino dei tifosi locali ,alcuni giorni prima premiato come miglior realizzatore Reggino, dirige una scuola calcio a Reggio ) in un momento in cui la Reggina si gioca il futuro ; ieri in una partita non determinante ma di vitale importanza lascia che il rigore lo calci un giovane –Corvia – peraltro mai determinante ed incisivo in questo campionato. Mi chiedo : ma il sig.  Beretta  è consapevole del momento che stiamo vivendo ? Non  mi interessa sapere se magari nel ritiro di Monza ci siano stati scambi di idee con i più anziani e navigati giocatori ,ma la mia idea è che lo stesso tecnico viva un momento di estrema difficoltà emotiva e caratteriale. Non proprio modesto da quello cha lascia trasparire e poco incisivo in campo per quello che concerne i richiami ai giocatori. In momenti come questo  l’allenatore deve essere quello che in prima persona soffre di più ,ma lui oltre che sbattere pugni sulla panchina o altro non fa , mentre dovrebbe essere proprio lui a compattare la squadra e tenerla vigile. E’ vero il gol di Maggio è stato un eurogol ,ma non si lascia un uomo calciare pulito al limite dell’area , gli stessi Milan , Fiorentina etc quando è necessario buttano il pallone in tribuna , noi no :  il goal di Vieri ,uno su mille ma il portiere andava richiamato a tenere una posizione più protettiva. Non vorrei che la tensione più alta la avesse proprio chi invece dovrebbe essere più lucido . Per questo ritengo che per dare tranquillità allo stesso tecnico chi di dovere imponga allo stesso un colloquio o scambio di idee con i più anziani perché solo così tutti saranno coinvolti nelle sorti della squadra e nessuno in modo particolare si sentirà colpevole. In ogni modo da inguaribile ottimista voglio vedere il Siena ancora in seria A e mi auguro che tutte le componenti ,primi fra tutti i  gruppi organizzati si facciano promotori per queste ultime partite di iniziative utili a riempire lo stadio con persone che facciano veramente tifo e facciano sentire il loro calore alla squadra. Per questo poiché proprio ieri sera ho sentito che il proprietario sig .Stronati intende incontrare il club di cui faccio parte come socio non attivo, mi permetto suggerire se possibile di concedere a tutti i ragazzi delle scuole medie  anche della provincia  biglietti gratuiti per loro ed al prezzo di un euro se non proprio gratis ad un loro accompagnatore oltre a riportare miriadi di bandiere bianconere allo stadio  ( Vedasi Torino domenica scorsa).  

Mi permetto anche segnalare quanto ascoltato oggi nella trasmissione di Radio 24. Il sig. Garanzini ha sottolineato che durante la partita Cagliari –Udinese dopo che l’Udinese è passata in vantaggio il presidente Cellino dalla tribuna è sceso in campo ed ha parlato come rilevato dalle immagini di sky con diversi elementi della panchina bianconera. Successivamente all’espulsione, non proprio chiara , ha conversato a lungo con Jaquinta . Lo stesso Garanzini ha poi posto in evidenza che Muntari dopo avere superato tutti i difensori cagliaritani non è andato verso la porta come avrebbe dovuto ma è tornato indietro ,tanto che lo stesso Garanzini ha avuto “ cattivi pensieri “.  Io stesso ho rilevato dalle immagini di sky che subito dopo il gol lo stesso Cellino si è attaccato al telefonino : chissà chi lo avrà chiamato? O chi avrà chiamato?

Detto questo ,dopo le affermazioni del direttore Perinetti che ha più volte detto che siamo stati nominati , mi auguro che si vigili e si intervenga quando necessario ,ma conoscendo il sistema, ritengo che anche noi dobbiamo rendere  pan per focaccia ai soliti furbetti : Spinelli ,Cellino, Ranieri, Cairo e i politici Siciliani , in barba all’onestà sportiva, tanto ognuno si arrangia come può .

Nello Del Dottore