Vibonese va al Coni «Messina irregolare»

Dopo il rifiuto opposto dalla Lega Pro, la Vibonese si è rivolta al Collegio di garanzia del Coni. Venerdì, il legale del club di Vibo Valentia, Federica Ferrari, ha depositato al tribunale del Coni un ricorso – notificato anche alla Figc – per «sbloccare» gli atti relativi alla partecipazione del Messina allo scorso campionato. La Vibonese, retrocessa come terz’ultima del girone C dopo i playout, chiede di verificare che i rivali siciliani abbiano giocato legittimamente nello scorso torneo. Il dubbio – tutto da verificare ovviamente – nasce dall’ipotesi che il Messina, chiamato a produrre una fideiussione alternativa a quella sottoscritta con la Gable Insurance, invalidata nel momento in cui l’impresa del Liechtenstein è stata messa in liquidazione coatta, in realtà non abbia presentato più nulla. Se fosse vero – è la teoria della Vibonese – la società giallorossa non avrebbe avuto titolo a proseguire il campionato e sarebbe, di fatto, retrocessa, non potendo partecipare al prossimo torneo di Serie C. E, quindi, liberando un posto per la Vibonese. Stesso ricorso, con identica richiesta di accesso agli atti, ha presentato il Racing Roma, che ha concluso la stagione 2016-17 all’ultimo posto del girone A di Lega Pro, retrocedendo in Serie D. Lamenta che il Como – settimo nello stesso girone, poi eliminato ai playoff – abbia disputato le ultime otto partite ufficiali della stagione senza l’affiliazione, dunque con una posizione irregolare, tale da meritare l’esclusione.

Fonte: La Gazzetta dello Sport