Viaggio all’interno dell’AC Siena- com’è nato il progetto Taverne d’Arbia

E’ stato presentato come la soluzione di parte dei problemi di infrastrutture della Robur, ma ai più attenti, e purtroppo non siamo tra coloro, è apparso subito come un compromesso che avrebbe risolto solo in minima parte il problema campi di allenamento.

Eppure quando fu presentato il progetto sembravano tutte rose e fiori. Riportiamo di seguito quanto fu dichiarato da alcuni protagonisti dell’operazione Taverne d’Arbia.

Maurizio Cenni – Sindaco di Siena

“Non ci piacciono le chiacchiere e infatti siamo qui oggi a presentare i lavori del Centro Sportivo di cui tra poco la Robur potrà usufruire. Negli ultimi dieci anni sono state disseminate nella provincia diverse pietre, ma solo virtuali. Non c'è mai stata la ferma volontà da parte delle precedenti proprietà di fare quello che ha fatto Mezzaroma. Siamo felici di mettere a disposizione una proprietà comunale, come lo siamo sempre stati: se oggi siamo qua è perché finalmente abbiamo trovato l'interlocutore giusto. Per noi è una grande soddisfazione con i fatti abbiamo messo fine alle sciocche polemiche degli ultimi anni. “

Massimo Mezzaroma – Presidente AC Siena

“A gennaio avevo già detto che mi suonava strano che una squadra come il Siena si allenasse fuori dal suo comune – ha esordito nella conferenza di ufficializzazione il presidente della Robur Massimo Mezzaroma – E ci siamo mossi perché le cose cambiassero. Ho trovato, in questo progetto, persone che non solo hanno remato dalla mia parte, ma hanno remato più forte di me. Se oggi siamo qua è grazie all'Asta Taverne i cui membri con grande disponibilità hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo, accettando con pazienza anche i nostri momenti di assenza dovuti alla risoluzioni delle emergenze più impellenti. E grazie al Comune: i tempi di realizzazione sono stati quelli di una proposta ex novo. Sei mesi fa si parlava soltanto di idee. Grazie a un allineamento planetario, siamo riusciti a metterli in pratica”.

Massimo Bianchi – Assessore allo Sport

“Quello che stiamo ufficializzando oggi è la risposta pratica a un’esigenza primaria avvertita sia dal Comune che dal Siena Calcio: far allenare la prima squadra nel nostro territorio. Il 15 settembre la Giunta ha approvato la convenzione di gestione congiunta degli impianti di Taverne: un atto amministrativo importante, storico se vogliamo: la firma è il preludio all'inizio dei lavori. Questo passo rappresenta una valorizzazione del patrimonio comunale e un momento importante: due società, una dilettantistica l'altra professionistica, tra le quale noi siamo stati il tramite, si sono unite per creare qualcosa che rappresenta un bene per tutti.”

Alberto Parri – Consigliere AC Siena

“Faccio parte del gruppo dei senesi all'interno della società, uno di quelli che si è sempre disimpegnato nella sua gestione. finché non mi sono fatto convincere dalla proposta di una famiglia che dava forti garanzie. Quella di oggi rappresenta la prima tappa di un percorso che non voglio interrompere un percorso di patrimonializzazione della società. Tutto però, e questo è l'aspetto che più mi preme sottolineare, deve rimanere nel territorio. Il Siena calcio deve interagire sempre di più con il mondo del lavoro che c'è nel territorio. Perché il Siena è un'azienda o, almeno, questa è la visione che ne abbiamo noi”.

Dino Buzzegoli – Vice presidente ASTA Taverne

 “Il progetto è partito mesi fa quando Parri per la prima volta ci ha contattato. E' lui l'artefice di tutto. All'inizio non è stato facile, l'Asta è una realtà radicata nel territorio da cinquant'anni. L'idea di convivere con un altro inquilino ci ha un po' spiazzati. Poi sono riusciti a conquistare la nostra fiducia. E le idee sono state portate avanti con convinzione, impegno e disponibilità. Ora siamo davvero soddisfatti di poter condividere con il Siena il nostro territorio, siamo contenti, per noi, per i tifosi del Siena, per la comunità di Taverne. Se pur con dei sacrifici. Ovvio, le difficoltà ci sono, ma le accettiamo volentieri. Le nostre formazioni, per esempio, andranno ad allenarsi e a giocare sui campi di altre società come il Pianella nel caso della prima squadra, che ringraziamo. Siamo contenti e il Siena non è un ospite”.

Fonte: Fedelissimo Online