Vi rimetto queste mie osservazioni per il nuovo corso del Siena calcio. Giorgio Finucci

Anche la Robur non ce l'ha fatta. Lo sport a Siena subisce un altro stop, ma anche in questo caso a poco serve guardarsi indietro e cercare i colpevoli. Per questo ci sarà tutto il tempo. Invece di tempo c'è n'è pochissimo per ripartire perché i calendari devono essere pronti entro pochissimi giorni. Vorrei allora porre l'attenzione su alcuni aspetti, che, secondo me, sono fondamentali per ripartire nelle maniera corretta.
Capisco che la priorità indiscussa sia l'iscrizione e la richiesta della D, ma ancor prima credo che dovremmo essere certi di creare una nuova società in mano a senesi, che amino il calcio e soprattutto la Città. Magari data l'urgenza potrebbe partire da subito un primo gruppo, disponibile a far entrare altri soci, nel prossimo futuro. Insomma credo che ripartire da soggetti spinti da altre motivazioni, leggi nuovo stadio, ci farebbe solo ripercorrere una strada purtroppo già nota. Non merita neanche perder tempo con millantatori, altra categoria  sempre presente.
A mio avviso, oltre a quanto sopra, occorre, da subito, porre attenzione ad alcuni aspetti fondamentali:
il settore giovanile, nei limiti del possibile, va mantenuto. Il Siena ha delle squadre eccellenti, vorrei ricordare che, nell'ultima stagione, il 2001 allenato da Signorini, ha vinto il campionato regionale, ma anche altre squadre hanno ottenuto risultati importanti. Probabilmente potrebbe essere richiesta qualche deroga per permettere a queste squadre di continuare a disputare i campionati regionali. L'ottimo Simone Gasperini potrebbe essere sicuramente persona da cui ripartire immediatamente per dare continuità al settore giovanile, ma bisogna agire in fretta perché i tempi per provare a concretizzare quanto esposto, stringono;
gli impianti di Taverne andrebbero completati, senza se e senza ma, in tempi rapidi, ora che chi riparte non ha il fardello dei debiti, bisogna patrimonializzare la nuova società ed il completamento del centro sportivo è improcrastinabile;
bisognerebbe assicurare un futuro dignitoso ai dipendenti dell'ex AC Siena e riassumerli nella nuova società, è gente che ha lavorato anche senza riscuotere e questo è sicuramente segno di attaccamento al proprio lavoro;
un'ultima considerazione sullo stadio, non sul rifacimento, ma sul suo utilizzo. Riterrei che a questo punto, potrebbe tranquillamente essere utilizzato, per gli allenamenti sia della prima squadra che di alcune giovanili, perché per la serie in cui giocheremo nel prossimo campionato, non serve certo uno stadio col manto perfetto; inoltre contribuirebbe a tenere i tifosi più vicini alla squadra.
Se riusciremo a ripartire con questi presupposti, forse ci troveremmo a percorrere una nuova strada, che potrebbe presto riportarci nel calcio professionistico, ma con una società seria e di senesi, magari, nel prossimo futuro, potremmo provare anche a far entrare alcuni tifosi nel CDA, mediante una forma di azionariato popolare, in modo da poter essere ancor più vicini alle decisioni, per poterle condividere o comunque per far sentire la società più vicina alla città.
Ovviamente il mio augurio è che un giorno, non molto lontano, possiamo ripercorrere insieme il sogno della lucida follia.
Forza Robur!

Giorgio Finucci