Alla vigilia dell’attesissimo derby contro i biancorossi, in programma domani al Franchi alle 18, mister Gill Voria ha presentato la sfida in conferenza stampa. Queste le sue parole.
Come si arriva al derby – “Giochiamo con la prima in classifica che ha dominato il campionato, quindi sarà una bella prova per capire in che stato siamo e se abbiamo la giusta testa per affrontare una squadra di questo calibro. Sarà una partita sentita per tanti motivi, per le rivalità che ci sono e per la storia che c’è dietro a una sfida bella da giocare e sempre affascinante”.
Come si prepara – “Queste sono partite che si preparano da sole: lavori sui dettagli, sulle piccolezze. Noi abbiamo un’identità ben definita che non dobbiamo mai perdere, a prescindere dall’avversario. Lavoriamo soprattutto sulla testa, sulla mentalità e sull’atteggiamento, che non devono mai mancare”.
Le insidie – “I numeri lo dimostrano, sono il miglior attacco e la miglior difesa quindi dovremo andare a battagliare in ogni zona del campo, sia quando avremo la palla che quando difenderemo. Dovremo avere lo spirito giusto, perché non avrebbe senso limitarsi solo per limitare loro. Dobbiamo giocare una partita con personalità, poi se servirà fare qualcosa di diverso lo faremo”.
Defezioni – “Non ce ne sono di particolari: c’è qualche acciacco. Noccioli si porta dietro un problemino alla caviglia, ma niente di preoccupante”.
L’importanza a livello mentale – “Conta per quanto conta questa partita, poi dobbiamo fare la nostra corsa. Da quando sono arrivato dico ai ragazzi di pensare con ambizione, domenica dopo domenica. È una sfida importante, ma finisce al novantesimo più recupero. Pensiamo a questa, poi analizzeremo come sarà andata. Dobbiamo sempre guardare avanti finché ci sarà possibilità”.
La partita di San Donato – “È stata più complicata del previsto. Finisci il primo tempo 2-0 e pensi che il secondo possa andare in un certo modo. Ci eravamo detti delle cose nello spogliatoio, poi un errore individuale ha riaperto tutto. Il campanello d’allarme è che, come con il Foligno, siamo partiti un po’ leggeri nella ripresa. A San Donato il 2-1 è nato da un errore e da poca reattività, poi loro hanno preso coraggio e la partita è cambiata, diventando più difficile di quanto ci aspettassimo”.
Cambia l’avversario non la mentalità – “Deve essere sempre la stessa, a prescindere da chi affrontiamo. Quando la Juventus di Capello vinceva, lo faceva anche faticando con le piccole. Tutte le gare vanno affrontati con la stessa testa, poi ogni partita è diversa. Il San Donato ha giocato molto sui duelli e sulle palle alte, il Grosseto potrebbe palleggiare di più: l’importante è non sbagliare l’atteggiamento”.
Paolo Indiani – “I numeri parlano per lui: è un allenatore navigato che ovunque è andato ha fatto bene. C’è solo da fargli i complimenti. Non è una sfida tra me e lui, ma tra Siena e Grosseto. Ho grande stima, ma penso alla mia squadra. Non sarà questa partita a stabilire chi è più bravo”.
Il derby per Voria – “Ricordo ancora quando da giocatore del Siena facevamo le amichevoli a Grosseto e pur non contando niente erano comunque battaglie. Allenare è diverso, ma quei ricordi restano. Questo passato va trasmesso ai ragazzi: chi viene a giocare qui deve conoscere la storia del Siena, perché se non sai da dove vieni non puoi capire dove puoi arrivare”.
Fonte: Fol