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Verso la festa del 27 maggio – Fortin: “È stato l’anno più bello della mia carriera”

Si avvicina sempre di più il 27 maggio, data in cui i Fedelissimi hanno organizzato una festa per celebrare il ventennale della prima promozione del Siena in Serie A. “Una specie di miracolo”, l’ha definita al Fedelissimo Online Marco Fortin, il portiere di quella storica cavalcata, premiato a fine stagione come migliore estremo difensore della competizione.

Marco, cosa ricordi quella stagione?

È stato sicuramente l’anno più bello della mia carriera. È stato una specie di miracolo, una lucida follia. Eravamo un gruppo molto unito. Avrò sempre questo ricordo indelebile. È stata la mia annata migliore sia a livello personale che di squadra.

Della notte di Genova, invece, cosa ricordi?

La notte di Genova è stata la ciliegina sulla torta. Eravamo partiti con l’obiettivo di salvarsi, ma strada facendo prendevamo sempre più consapevolezza e fiducia. Arrivati a quella partita sapevamo che era solo questione di tempo. Vincere in un campo storico come Marassi, tornare in pullman tutti insieme e trovare tutti i tifosi appena arrivati a Siena ha reso tutto ancora più bello.

Quanto è stata importante quella promozione per la tua carriera?

Molto. Ero arrivato con una prospettiva diversa ovvero partire come secondo portiere, poi il destino mi ha voluto bene è da lì la mia carriera è cambiata. La promozione mi ha aperto porte importanti e mi ha proiettato verso palcoscenici non così scontati visto l’età che avevo. Ho avuto l’opportunità di giocare in A e di fare tre salvezze a Siena.

Non partivate certo favoriti, quale altra squadra di oggi si può paragonare a quel Siena?

In Serie B forse il Frosinone. Quest’anno non era sicuramente tra le favorite perché c’erano realtà molto più strutturate e abituate a giocare la Serie A. In Serie C, invece, la FeralpiSalò, che ha fatto un autentico miracolo.

Cosa fa oggi Fortin?

Sono stato tanti anni fuori dal mondo del calcio. Mi è sempre piaciuto giocarlo, ma non mi vedevo in nessun ruolo. Collaboro con un’azienda che si occupa di marketing, sono un libero professionista e mi godo il mio tempo. L’anno scorso sono rientrato nel mondo del calcio e ho dato una  mano al direttore sportivo del Venezia.

A Siena sei più tornato?

Torno praticamente ogni anno. Anche quest’anno avevo messo in programma di venire, poi è stata organizzata questa bellissima iniziativa ed ho deciso di venire direttamente alla festa. Quando Siena chiama rispondo sempre presente.

(Alessandro Gonnelli)

Fonte: Fol