Vergassola: Grinta e determinazione per superare il Cesena

Domenica la Robur ha la possibilità di mettere la parola fine, o quasi, al campionato del Cesena. Simone Vergassola, però, non si fida: conosce bene Beretta, due anni fa ha vissuto più o meno la stessa situazione con il Siena, che fino alla fine non ha mollato. Non sarà una passeggiata, per lui, sul sintetico del Manuzzi. “Vogliamo dare continuità alle prestazioni centrate con Palermo e Cagliari – ha detto il capitano -, dovremo correre, difenderci tutti insieme e ripartire al momento giusto. Dovremo mettere in campo grinta e determinazione, caratteristiche fondamentali per una squadra che deve salvarsi. Se mettiamo in campo tutto questo, arriverà anche un risultato positivo”. “Se fossi in loro ci proverei ancora – ha continuato -, perché di punti a disposizione ce ne sono. Anzi, quella contro di noi potrebbero vederla anche come la partita per rimettersi in corsa. Noi dobbiamo pensare solo a noi stessi, a lavorare bene, a prepararci consapevoli che sarà un impegno difficile: il Cesena ha comunque dei buoni giocatori, anche se la situazione di classifica è molto difficile. Ieri in dieci hanno giocato la loro gara, hanno creato anche qualche occasione. Senza dimenticare le difficoltà dettate dal campo sintetico, che può incontrare una squadra che non ci è abituata. Poi dovessero essere più arrendevoli, tutto di guadagnato, ma conoscendo Beretta non credo abbiano già la testa all'anno prossimo. Anzi, potrebbe rivelarsi uno degli impegni più ostici”.
A farlo parlare le esperienze vissute. “L'anno che andò male – ha sottolineato Vergassola -, nonostante le difficoltà, abbiamo sempre provato a giocare tutte le partite per fare punti e raggiungere l'obiettivo insperato e non facile. Finché la matematica non ci ha condannato abbiamo provato a mettere in difficoltà tutti gli avversari ottenendo anche pareggi e vittorie importanti. Loro faranno uguale”. La lotta per non retrocedere, nelle ultime partite, si è estesa a più squadre. “Chi è attualmente a 31 punti, o a 32, potenzialmente, potrebbe essere a rischio. Sta a noi far punti e coinvolgere più club possibile come è successo con il Cagliari. I rossoblù, il Parma, il Bologna non sono in una posizione ancora tranquilla”. Il capitano ha chiesto alla squadra, per domenica, quelle qualità che gli hanno permesso di mettere la fascia al braccio e di diventare uno dei giocatori simbolo della Robur. “Nella mia carriera ho sempre messo in campo grinta e determinazione – ha dichiarato -, sono nel mio dna e sono le caratteristiche che deve avere il Siena per salvarsi. Poi i risultati arrivano sempre dal lavoro quotidiano di tutta la rosa e alla voglia dei 30 di seguire il mister. Un giocatore non fa la squadra. Di sicuro posso mettere a disposizione dei compagni esperienza. E sono anche un rompiscatole”. Sul caso calcioscommesse ha chiuso in poche parole. “Stiamo vivendo il momento in modo abbastanza sereno e tranquillo, anche se Carobbio, l'anno scorso, era in squadra con noi. Stiamo a vedere cosa succederà, ma la situazione la viviamo comunque serenamente”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line