VERGASSOLA: DOMANI DOVETE LOTTARE INSIEME A NOI

 

Alla vigilia di Siena-Napoli è Simone Vergassola, a presentare la sfida. Il capitano, parlando anche del proprio futuro, vuole fare un appello a tutti i suoi tifosi, perché domani al "Franchi" la Robur possa giocare in dodici.
Da lì partiamo.
“Napoli è una piazza in cui la gente, nel bene e nel male, vive il calcio con grande passione. Domani i napoletani non ci saranno, ma ci sarete voi. Dovete darci una mano, dovete farvi sentire. E’ una partita fondamentale per il nostro futuro, quella che può dare continuità e senso alla vittoria con il Chievo e che può farci tenere viva la speranza. Se vogliamo davvero fare qualcosa di importante e incredibile, dovete remare dalla nostra parte. Chi ha intenzione di urlarci o darci contro può anche rimanere a casa. Nei momenti difficili è necessario l’aiuto di tutti. Vi assicuro che la squadra darà il 150 per cento”.
Quali i punti di forza del Napoli?
“La qualità, la corsa e l’organizzazione. Con l’arrivo di Mazzarri ha inanellato una serie di vittorie e risultati positivi incredibile. Spesso, pur perdendo, non ha demeritato. Hamsik è un giocatore che abbina la qualità alla quantità, sa inserirsi bene. E’ giovanissimo e raggiungerà presto altissimi livelli, lo vedremo in una big. Lavezzi lo conosciamo, è nazionale argentino, Quagliarella lo stesso è un nazionale. Maggio è più veloce della luce. Il Napoli è una squadra da prendere con le molle, ma se vogliamo tentare l’impresa dobbiamo scendere in campo con l’idea di fare punti. Se è vero che loro stanno bene fisicamente noi lo stiamo altrettanto”.
Quali i punti deboli?
“Il loro pressare in avanti in maniera ossessiva lascia spesso spazio agli avversari. Lì puoi sorprenderli. Noi dovremo riuscire a chiuderci bene, non concedere un millimetro e ripartire. E dovremo stare attenti alle palle inattive sulle quali abbiamo preso tanti gol. Dovremo essere sul pezzo con la testa e con il corpo”.
La sconfitta dell’andata brucia ancora…
“Abbiamo subito un arbitraggio particolare… Il rigore concesso loro poteva starci come non starci. Su di me c’era un fallo clamoroso. Se quello non era fallo io sono Zidan… E visto che non sono Zidane… Se le grandi squadre come il Napoli si attaccano agli errori arbitrali allora venissero un po’ a vedere quello che succede alle piccole”.
Quanto vi è di stimolo la presenza di Mezzaroma e comunque di una società?
“Quando il presidente è venuto a parlarci ha usato parole molto forti. E’ giusto che dica quello che pensa. Siamo contenti, significa che è il primo a crederci. Il premio salvezza non c’entra niente: anche gli altri anni lo abbiamo avuto e in ogni caso lottare per quello sarebbe troppo facile e ridicolo. Quello che prima era un obiettivo impensabile con la vittoria di domenica è meno lontano. Nel campionato a tre punti può succedere di tutto: abbiamo il diritto e il dovere di crederci fino alla fine”.
Avvertite l’assenza di un direttore sportivo?
“Sì, ma anche no. La figura di un diesse nel calcio è importante. Una persona che segua la squadra, che sia presente al campo è necessaria. Ma nella situazione in cui siamo noi, non possiamo guardare a ciò che ci sta intorno. Dobbiamo solo lavorare, lavorare e pensare alle partite”.
Il presidente ha affermato che anche in caso di B, vorrebbe confermare Vergassola, cosa di cui avete anche parlato, ma che deve esserci la volontà della controparte…
“Ne abbiamo parlato così, non in maniera approfondita. L’obiettivo primario adesso è pensare alla salvezza, sprecare ogni energia sul campo, pensare oggi al Napoli, domani al Livorno e via dicendo. Se ragioniamo a lunghe scadenze rischiamo di farci male. Poi lo sapete, che a Siena stia bene è fuor di dubbio…”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line