VERGASSOLA: “CI RIFAREMO CON IL CAGLIARI”

CAPITAN VERGASSOLA: “CI RIFAREMO CON IL CAGLIARI”

 

E’ Simone Vergassola a spiegare le condizioni del Siena in vista della gara interna di domenica contro il Cagliari. Uno scontro diretto, del quale però, il capitano non ha paura. Con la maglia della Robur cucita addosso il numero 8 bianconero ne ha passate tante. Le difficoltà di questo inizio campionato rappresentano soltanto le folate di una battaglia in più da combattere. Una battaglia che lui è comunque sicuro di vincere. 

Vergassola, come sta la Robur?

“La squadra ha voglia di riscatto dopo la sconfitta della scorsa settimana a Bergamo: domenica affronteremo il Cagliari, una diretta concorrente alla salvezza e vogliamo fare bene. Ci siamo allenati parecchio e anche se abbiamo qualche giocatore fuori per infortunio o reduce dagli impegni con la rispettiva nazionale, scenderemo in campo con grande rabbia agonistica, per prenderci dei punti importanti per il nostro cammino”.

In questo momento cosa manca al Siena per poter dare il massimo?

“Tante piccole cose. Un po’ di forma fisica e la capacità di rispondere esattamente a ciò che ci chiede il mister: ci siamo rinnovati e adesso che siamo solo all’inizio della nuova stagione non è facile riuscire a esprimerci perfettamente e rifare la domenica quello che prepariamo in settimana. Ma la voglia, da parte del gruppo, c’è tutta”.

Parlava di forma fisica: eppure è dai primi di luglio che vi state preprarando…

“E’ vero, ma il tempo non c’entra. Sfido chiunque ad allenarsi con questo caldo e con questo tasso di umidità. Credo che nessuna squadra, ora come ora, sia al top della condizione. E se ce ne è qualcuna sono convinto che a marzo scoppierà”.

Da capitano e da veterano della squadra cosa ha detto ai ragazzi, soprattutto ai più giovani, dopo lo spiacevole inizio campionato?

“Di stare tranquilli: ci può stare di perdere una partita. A Bergamo ci sono state tre occasioni, una per il Siena e due per loro. I nostri avversari sono stati più bravi a buttarla dentro. Ma quello che abbiamo fatto non è stato tutto da buttare via. Perciò dobbiamo rimanere sereni e continuare a lavorare bene in settimana, perchè è il lavoro quotidiano che ti permette di fare bene la domenica”.

Quali le insidie che si nascondono dietro la gara contro il Cagliari?

“I rossoblù devono riscattarsi proprio come noi. Alla prima di campionato hanno rimediato una brutta sconfitta casalinga. Contro una diretta concorrente verranno qua per fare la partita giusta: dovremo stare molto attenti a giocatori di qualità come Cossu dietro le punte, Conti a centrocampo o Jeda là davanti. Quindi dovremo essere bravi a non scoprirci troppo, ma allo stesso tempo cercare più occasioni da gol possibile per poi realizzare”.

Qualcuno ha parlato di segnali di nervosismo che provengono dall’interno. Prima su tutti l’espulsione di Maccarone e la sua conseguente squalifica. Solo percezioni esterne?

“Può capitare che con 35 gradi, sotto di una rete a zero, con la frenesia di voler riportare la partita sui binari giusti, uno faccia o dica qualcosa di troppo. Non va bene, Massimo ha fatto un errore, ma ci può stare. Il nervosismo che c’è all’interno della squadra non è nocivo, nè contro un compagno, nè contro il mister. E’ il sano nervosismo che ti sprona a far bene”.

E’ d’accordo Vergassola che, per quanto Maccarone abbia sbagliato, siano stati usati due pesi e due misure?

“Il primo cartellino è stato un’ammonizione gratuita, la seconda ci può stare: Massimo ha toccato l’arbitro e con Collina che la settimana prima del campionato aveva parlato di ‘tolleranza zero’… Ma se fosse stato un giocatore della Juve, dell’Inter o del Milan secondo me non sarebbe stato espulso. E questa situazione è insuperabile, nemmeno se noi giocatori ne parlassimo e cercassimo di trovare una soluzione: sicuramente i direttori di gara agiscono in buona fede, ma hanno soggezione dei giocatori dal nome più altisonante. Magari Farina, che è il numero uno, o anche Rosetti, butterebbero fuori Ibrahimovic, ma dai più giovani è difficile aspettarsi una cosa del genere, hanno più rispetto dei grandi calciatori anziché di uno che si chiama Maccarone”.

Con il rinnovo del contratto del numero 32, Vergassola, Portanova e Maccarone sono ancora i punti fermi della Robur. Sente questa responsabilità?

“Mi fa piacere, Massi è il gocatore che può fare la differenza, come la scorsa stagione con le sue 13 reti. Speriamo che gli tolgano una giornata… Altrimenti lo aspetteremo convinti che al suo ritorno sarà ancora più motivato e desideroso di far bene. Insomma… Dovrete ancora sopportarci e parecchio…”. (Angela Gorellini/calciotoscano.it)

Fonte: Fedelissimi