Vergassola: Che emozione, non potevo dire no alla Robur

“Una grande emozione”, per Simone Vergassola, tornare a indossare i colori della Robur. “Sono contentissimo – ha detto -: è un onore poter iniziare la mia carriera a Siena, con Michele Mignani, una persona che stimo sia a livello umano che come allenatore, con cui ho lottato per la maglia bianconera e con cui ho diviso tanti momenti. Un amico vero. Questa è la città dove viviamo, dove è nato uno dei miei figli, Quando lui e il Siena mi hanno chiesto di salire in barca non potevo che dire sì: vogliamo riportare a Siena entusiasmo e senso di appartenenza, io sono pronto a dare il 150 per cento”. “Dieci anni fa forse sì, avrei sperato e immaginato di intraprendere questo nuovo percorso in bianconero – ha dichiarato -, ma dopo tutto quello che è successo nel 2014, il fallimento, no, l’idea era sfumata. Avrei potuto già iniziare l’anno scorso, con Michele, ma ero tesserato per una scuola calcio di Sarzana, quindi l’occasione è sfumata. Si vede era destino”. Anche coraggiosa la scelta di iniziare proprio a Siena… “Sì, ma un rischio che un allenatore deve sapersi prendere – ha ribattuto Vergassola -. E ogni piazza poi ha le sue Dal mio punto di vista, però, il bicchiere è mezzo pieno: io e Michele conosciamo l’ambiente, ogni dinamica. Abbiamo voglia di metterci in gioco: sono certo che lavorando come si deve, possiamo fare bene. Nell’ultimo anno ho avuto modo di conoscere meglio le persone che compongono la società: un altro motivo che mi ha spinto ad accettare”. “L’anno scorso è stato un anno un po’ difficile per il Siena – ha chiuso -, ma sono certo che i tifosi ci daranno una grande mano. Come ci divideremo i compiti? Lui è l’allenatore e decide, ma il nostro sarà comunque un rapporto di condivisione”. “Grazie a tutti, grazie ad Anna, Federico, Davide, Giovanni, Michele. Grazie a tutti noi”.