“Secondo le voci che girano, le squadre che fanno parte del girone D sono rimaste contente di averci visto finire nel raggruppamento E. Mentre le formazioni che ci dovranno sfidare, non hanno accolto con troppa felicità la decisione della Lega Nazionale Dilettanti. Adesso toccherà a noi confermare queste impressioni sul campo”. A parlare è Simone Venturi, allenatore del Prato messo a sorpresa nel girone E. “Ovviamente non pensavamo nemmeno noi a questa soluzione, perché eravamo praticamente sicuri di finire nel girone D. Ma questa sorpresa coincide con una voglia ancora maggiore di fare bene. Avremo tanti derby e anche le umbre saranno delle brutte gatte da pelare”, spiega l’ex tecnico del Tau Altopascio dopo la prima conferenza stampa di stagione, come riporta La Nazione.
In pole c’è il Grosseto. “Ha costruito una rosa di qualità e quantità, composta da tanti calciatori importanti. Sotto al Grosseto, dovessimo fare una griglia, metterei Siena e Gavorrano. Ma occhio anche a Tau Altopascio e Seravezza, club che lavorano sempre bene. Fra le umbre, direi che il Foligno è quella maggiormente attrezzata, anche perché ha una società importante alle spalle”.
Venturi dà poi la sua opinione sulla differenza tra i raggruppamenti D e E. “Storicamente il D è più qualitativo: ci sono compagini che giocano maggiormente a viso aperto e che di conseguenza tendono a concedere spazi. Nel girone E, invece, forse ci sono calciatori meno forti e budget inferiori, ma si gioca un calcio più agonistico, anche per via dei campi più piccoli. Le avversarie lasciano meno spazi. Il nostro mercato? Non cambia dopo quanto deciso dalla Lnd riguardo ai gironi”.
Fonte: Fol – Foto: Facebook A.C. Prato
