Vassallo: “La fascia di capitano è un onore. E così mi ammoniscono meno…”

Francesco Vassallo, centrocampista del Siena, è stato ospite ieri sera di “Studio Robur”, su Canale 3. Queste le sue dichiarazioni:

Fascia – “Il capitano è D’Ambrosio, il vice è Guberti, loro sono i punti di riferimento. Però visto che mancavano è toccato a me e ovviamente è un onore. E poi, avendo la fascia, posso parlare di più con l’arbitro e mi ammonisce meno!”.

Pro Vercelli – “È stata una buona partita, anche se è ovvio che dobbiamo fare e pretendere di più da noi stessi. Passi avanti sono stati fatti ma non basta”.

Modulo – “La prima partita, col Pisa, il mister ci ha spiazzati. Pensavamo di giocare come al solito, col 4-3-1-2, e invece al momento della formazioni ci ha detto che il nuovo modulo poteva dare uno stimolo in più. È andata bene, ma indipendentemente da quello, ci sono altri aspetti che vanno messi in campo”.

Caos estivo – “Sono passati diversi giorni e ormai lo abbiamo accantonato. Non è stato un momento facile ma non si deve pensare che la posizione che abbiamo sia dovuta a quello. Anche perché l’Entella è sopra di noi”.

Ritorno – “B o C, io volevo tornare. Siena è come casa mia e ho un gran rapporto con la società e col mister. Col Crotone c’è stata qualche chiacchierata, anche con altri club. Ma io aspettavo il Siena. Mancato rinnovo? Scelsi di rimanere in scadenza, magari poteva essere uno stimolo in più per me”.

Pescara – “Sarei falso a dire che non ci penso. La mia rabbia è non aver potuto affrontare la finale con tutto l’organico. Ci trovammo con giocatori con poca esperienza, non più scarsi, ma con pochi minuti nelle gambe. Stefano (Guberti, ndr) ha giocato stirato. La preparazione è stata la stessa, c’era poca ansia, poi il giorno della partita un po’ d’ansia sì, è subentrata”.

Il gol preferito – “Quello con la Viterbese, una grande cavalcata partendo quasi dall’area nostra”.

Il gol mancato – “Col Gozzano. Ho preso palla e ho saltato l’uomo, poi davanti al portiere dovevo tirarla sul primo palo e invece l’ho incrociata. Sulla ribattuta? Non so se era rigore. Ho provato a prendere la palla, appena ho sentito il contatto mi sono buttato. Si poteva anche fischiare”.

Lucchese – “Non l’ho mai vista giocare sinceramente, ma tutte le avversarie sono difficili da affrontare e ha fatto 16 punti. A livello societario hanno problemi, però in campo non ci va la società ma ragazzi motivati che daranno tutto. Ma noi daremo battaglia, sarà dura per loro”.

Gerli – “Per me è un fratellino, ho un gran rapporto con lui. È un gran giocatore, un lusso averlo riportato qui a Siena. Mi aspetto quello che ha fatto l’anno scorso, anche di più. Magari ha trovato qualche difficoltà a inizio campionato come l’abbiamo trovata tutti”.

Cesarini – “Ci ho giocato da avversario, è un giocatore devastante, speriamo che rientri il prima possibile”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL