Varutti: “Resterei a Siena. A Morgia devo tanto”

È stato uno dei pilastri della stagione della Robur Siena, elemento di fiducia di mister Morgia che lo aveva già avuto alle sue dipendenze lo scorso anno a Pistoia. Per Mickael Varutti (25), finalmente, la promozione dei bianconeri apre nuovamente le porte della Lega Pro lasciate nel 2012 dopo le due stagioni e mezza a Prato. "Ne sono felice – sottolinea -. Mi sono rimesso in gioco e oggi devo ringraziare tutti per questo traguardo, a partire dal mister passando per i compagni, la società ed i tifosi. Ho lasciato i Properché qualcuno non si era comportato correttamente con me. E oggi a Morgia devo tantissimo. Lui è una persona dal grande spessore umano, un uomo vero. Le cose le dice in faccia e fa star bene tutti, chi gioca e chi non gioca. Di persone così nel calcio non ce ne sono tante".

Lei è un esterno mancino capace di interpretare tutte e due le fasi. Al suo attivo anche un gol in questa stagione.
"Sì, infatti quest'anno sono stato utilizzato sia nel 3-4-3 sia basso nel 4-3-3. Ho una certa propensione offensiva ma posso giocare tranquillamente anche da terzino, avendolo fatto già a Prato. Il gol l'ho messo a segno in una trasferta col Villabiagio. Segnai di testa, eravamo al 90' e feci il 3-1".

Come avete festeggiato dopo la vittoria di Massa?
"Siamo arrivati a Siena verso le 21, ci aspettavano almeno 6000 tifosi. Ci hanno scortati con cori di incitamento fino a Piazza del Campo, dove abbiamo festeggiato insieme cenando con loro. E' stato un momento meraviglioso. Ai tifosi dobbiamo tanto, ci hanno sostenuti sempre in modo massiccio e caloroso in casa ed in trasferta".

Quando avete preso consapevolezza di vincere il campionato?
"Siamo stati sempre in testa da 22 partite. Onestamente ogni giorno vedevo la convinzione dei miei compagni e capivo che alla fine questo campionato l'avremmo vinto noi. Questo gruppo ha fatto tanti sacrifici per arrivare fino in fondo, era determinato a vincere. E farlo in una piazza così prestigiosa, peraltro reduce dallo scotto del fallimento, non era facile. Ma ci abbiamo messo cuore ed attaccamento alla maglia. Un calo ad un certo punto c'è stato perché siamo partiti in ritardo. Ma il merito della società e del mister è stato quello di aver allestito alla base un grande organico. Non volevamo fallire".

Ora la poule scudetto.
"Ci teniamo tanto come ci tiene il mister. E' una bella lotteria dove potremo metterci ancora più in evidenza. Ci confronteremo con squadre importanti e vincenti, sarà stimolante. E' un obiettivo a cui miriamo".

Il suo futuro? Sembra che qualche club di Lega Pro si sia fatto avanti.
"Ho sentito solo voci in merito, di concreto non c'è nulla. Magari Bruno Di Napoli, l'agente Fifa che mi sta seguendo, ne sa qualcosa in più. Io però vorrei restare a Siena, sarebbe un sogno per me avere ancora la fiducia di una società così importante e che vuole fare grandi cose. Vedremo, Siena comunque resta la priorità".

Fonte: tuttomercatoweb.com