Varela come Insigne

Ieri sera l’Italia ha mancato un importante obiettivo e uno dei giocatori più deludenti è stato Lorenzo Insigne, impiegato nel ruolo di falso nueve. Un po’ quello che è successo sabato a Varela, schierato in una posizione che probabilmente non ama e che non è poi così facile da interpretare. Il motivo delle scelte di Maddaloni e Mancini non sono dovute ad un capriccio, ma in ambedue i casi a una carenza di interpreti che possano essere schierati nel loro ruolo naturale, il centravanti. Lasciamo da parte Mancini e i suoi problemi e soffermiamoci sulla Robur. Il concetto espresso da Maddaloni in una recente intervista, non fa una piega, dare più soluzioni alla squadra e non dare riferimenti agli avversari è indubbiamente una valida soluzione per ovviare ad assenze importanti nel ruolo, ma per realizzarla ci vogliono i giusti interpreti e la convinzione di calarsi nella nuova realtà e sabato Varela ha dimostrato, nonostante l’impegno, che in quel ruolo si adatta male, un po’ come Insigne contro l’Irlanda. Giusto l’esperimento, giusto il ragionamento che ha portato alla scelta, ma da non tecnici, non ci è sembra una soluzione da ripetere. Meno male che il rientro di Paloschi è sempre più vicino e con esso si potrà ritornare alla normalità delle cose. (NN)

Fonte: FOL