Valentini: “Valuteremo la questione stadio con tutti i soggetti interessati”

Il sindaco Valentini ha incontrato questo pomeriggio i tifosi organizzati. Un incontro lungo, dove sono stati molti i temi affrontati. Di questo, il primo cittadino senese, ha parlato alla tribù del calcio su Antenna Radio Esse. Ecco le sue parole:

"Quello di oggi è stato un incontro interessante, dove si è parlato di come poter salvare la Robur, che oltre che a essere a cuore dei tifosi è un bene della città. Abbiamo parlato del progetto dello stadio, ovvero quello che in molti pensano essere il modo migliore attraverso cui la società possa salvarsi. Come detto altre volte, si tratta di un'opera di grande impatto, con la ristrutturazione della Rastrello che comporterebbe la creazione di nuovi parcheggi e altre strutture. Si tratta, come ben si capisce, di un'opera non solo sportiva, quanto che andrebbe a coinvolgere tutta la città. Per tale ragione va capito l'impatto urbanistico che andrebbe ad avere su Siena e la sostenibilità di tale progetto: è inevitabile che creando un parcheggio molto più ampio quello dello stadio sarebbe il parcheggio più grande, con anche il traffico che sarebbe destinato ad aumentare e diverrebbe il punto centrale di approdo alla città. Ma sopratutto va capito la reale fattibilità finanziaria perché è impensabile che se si iniziasse un'opera simile si possa arrivare a rischiare di non finirla come successo, ad esempio, col caso di Taverne d'Arbia. È impensabile non tenere conto della situazione attuale del Siena e dei problemi della società, oltre che delle difficoltà attuali del mercato edilizio.

Il progetto? Si andrebbe a demolire tre quarti dello stadio, lasciando solo la tribuna coperta protetta da vincoli architettonici, e si creerebbero nuovo tribune, più vicine al campo. In tal modo si andrebbero a creare gli spazi che dicevo prima, ideali per parcheggi o attività commerciali che poterebbero sicuramente un bell'indotto economico. Quello che posso dire per adesso è che quello dello stadio non è una cosa campata in aria, ma va tenuto conto della dimensione della sfida

Il prossimo passo sarà un incontro tra tifosi, sindaco e tutti i gruppi consiliari, perché il tema è di interesse comune per tutta la città e ognuno deve dire la sua. La volontà è quella di arrivare a tale appuntamento con un qualcosa in mano, un progetto che vada a completare tutte le buone intenzioni e il lavoro fatto in questi mesi, anche con l'aiuto di società estere. E con esso cominciare a far tutte le valutazioni del caso. La discussione andrà poi ampliata a tutti i soggetti che si vedrebbero toccati, dalla regione, ai commercianti e agli imprenditori che non possono essere trascurati. Quello che non voglio è che lo stadio diventi un modo di speculare su Siena, sfruttando la passione calcistica dei senesi. Per questo valuteremo tutto attentamente, consapevoli della grande occasione della città. Non voglio certo togliere ambizioni alla società, ma al contrario capire di saper rischiare per evitare di morire di inedia per non guardare avanti. Si deve avere coraggio, progettare e cercare di andare a creare un qualcosa per tutta la città, che è da sempre un gioiello architettonico meritevole di essere rispettato, ma allo stesso innovato nei giusti modi". (lu.ca.)

Fonte: Fedelissimo Online