Valentini: “Sul progetto stadio dovremo valutare tanti aspetti”

La società bianconera ha presentato la scorsa settimana il progetto sulla riqualificazione dell'area del Rastrello. La palla è adesso nelle mani del Comune. A tal proposito il sindaco Valentini ha parlato ad Antenna Radio Esse. Ecco le sue parole:

“Come noto il Comune adesso avrà 90 giorni di tempo per dare una valutazione di pubblico interesse, ovvero esprimere della comunità senese riguardo al progetto che è stato presentato, evidenziando vantaggi e svantaggi costi e benefici per la città. Il progetto è molto ambizioso, con un costo di circa 75 milioni di euro. Per tale ragione, vorremo capire se l'Ac Siena e chi finanzia questa operazione ha le le risorse per sostenere un progetto del genere, oltre che valutare se tale investimento può essere ripagato nel tempo, rimborsando i soldi spesi. Per adesso abbiamo appreso che un banca ha espresso un generico interesse a supportare l'operazione aiutando a reperire fondi, ma non garantendo crediti. Questi arriverebbero dal Credito Sportivo e molti dalla vendita in anticipo degli spazi che andrebbero a nascere

Inoltre andremo a porci alcune domande: questo progetto che effetto avrebbe sulla struttura commerciale e urbanistica? Inoltre tutto ciò potrebbe sbilanciare l'equilibrio della città verso la zona nord, spostandosi di fato il gran flusso di persone nella zona San Domenico e Fortezza?

Quella che è stata prospettata è un'opera enorme, costruendo un qualcosa che prevede sette piani, dal livello della strada verso il basso, e il riempimento di tutta la Conca. Ciò comporterebbe una gran mole di lavoro, almeno due anni, nel cuore della città, oltre che un grandissimo movimento di terra. Inoltre, non vorremmo che qualcuno utilizzi lo stadio come viatico per fare un grande centro commerciale in centro che vada da San Domenico alla Fortezza: i costi infatti riguardano solo un quarto del totale, il resto interessano altre cose e andrà capito quali saranno le ripercussioni che la nascita di quello che potrebbe divenire un mega store potrebbe portare su altre zone della città (come ad esempio Viale Toselli o Massetana Romana)

A fronte di ciò, il primo passo che faremo sarà quello di ascoltare la voce della città e avere l'opinione di tutti i soggetti interessati, dalle categorie economiche, alle associazioni culturali e ambientali, passando per gli imprenditori e i tifosi. Fatto ciò, e fatta una prima valutazione, toccherà al Consiglio Comunale esprimersi sulla fattibilità del progetto. In questa fase inoltre entrerà in campo anche la Regione (che prevede un limite di 1500 mq per i progetti commerciali, mentre qui si parla di un'area molto più ampia), spettando ad essa alcune decisioni ed oltre che essere la stessa Regione il “controllore” di tutte le grandi imprese urbanistiche della Toscana”. (Luca Casamonti)

Fonte: Fedelissimo Online