Valentini: “Servirebbero almeno 2 anni per per arrivare al prodotto. La Banca Mps ha sbagliato, ora deve spalmare il debito”

Soddisfatto e disteso il sindaco Bruno Valentini dopo l'incontro con il presidente della Lega serie B, Andrea Abodi. Il primo cittadino, che ieri mattina era impegnato con la giunta comunale, ha ascoltato attentamente il progetto "B Futura" presentato da Abodi oltre a fare il punto della situazione sul Siena calcio. Il primo cittadino è stato molto chiaro:

"La situazione finanziaria della Robur non è cambiata in questi mesi, era illusorio pensare che l'iscrizione al campionato risolvesse tutti i problemi del Siena. Ma era importante perché senza continuità aziendale sarebbe stato impossibile proseguire un sogno e trovare una soluzione ai problemi della società e ai creditori. L'impostazione che la Lega ha dato al pagamento degli stipendi impone oggi alle società di calcio di avere una struttura manageriale simile ad una impresa e nel faccia a faccia con Abodi ho avuto la conferma che la Lega di serie B è una organizzazione seria che cerca di aiutare e di pretendere dalle strutture affiliate autorevolezza organizzativa e finanziaria".

La situazione del Siena?
"Il peso del debito pregresso e di tante gestioni si sono accumulati sulla situazione corrente e quindi questo rende più difficile programmare il futuro. E oggi trovare sponsor o imprenditori che sostengono una squadra di calcio è più difficile. Quindi l'obiettivo è come sistemare il pregresso".

Come sarà possibile?
"Dovremo chiederlo alla Banca Mps, bisognerà sistemare e razionalizzare anche perchè ne va dell'interesse del creditore, cioè la banca. Il Monte vanta molti soldi e se non aiuta il Siena a ristrutturarsi crea un danno al Siena calcio, ai tifosi e ai suoi interessi. Del resto fino ad oggi la Robur ha vissuto quasi esclusivamente sulle spalle del Monte stesso. Quindi è una utilità collettiva quella di muoversi tutti insieme".

La Banca però su questo argomento è stata chiara: basta aiuti.
"Non ho compreso questo taglio brutale delle sponsorizzazioni a tutto il mondo sportivo senese. Capisco le cifre esagerate degli anni passati che hanno alimentato un circolo vizioso della `pretesa' oltre a non portare le società all'autosufficienza, però la fine così drastica delle sponsorizzazioni non hanno accompagnato gli interlocutori in una corretta ristrutturazione e li ha messi in forte difficoltà. Per contro dico però che ogni proprietario di una società sportiva e i suoi soci di minoranza devono frugarsi in tasca perchè non si può basare tutto su sponsorizzazioni e biglietti".

Il Siena potrà continuare a restare ad alti livelli nel calcio?
"Per i numeri che mi ha presentato il presidente Abodi dico di sì, in modo netto. Un buon campionato di serie B può essere fatto a cifre abbordabili, soprattutto se c'è una società che ha l'affetto dei tifosi oltre una credibilità della rosa. Il comune per quello che può fare sarà sempre al fianco della Robur, anche sull'investimento dello stadio".

Mezzaroma ha trovato una società olandese pronta a finanziare la ristrutturazione del "Franchi". Il comune darà eventuali autorizzazioni?
"La ristrutturazione è una ipotesi intelligente, a Siena purtroppo è stato fatto un errore enorme sulla pianificazione urbanistica progettando di spostare lo stadio a costi stratosferici. La classe dirigente della città ha la colpa di aver perso troppi anni che potevano essere spesi meglio e soprattutto senza darci un prodotto finito. Quindi la programmazione urbanistica nel ridefinire il luogo dove oggi si trova lo stadio è all'anno zero e in Italia, in Toscana e a Siena fare una pianificazione del genere non è possibile in pochi minuti. Gli interessi che sono in gioco, il confronto con gli altri enti, l'impatto sulla mobilità e la vita delle persone, sulle attività commerciali, sul parco e la domanda di servizi va messa dentro ad un progetto unitario e tutto deve essere valutato e contemperato".

Avete in mente qualcosa?
"Se decidiamo che lo stadio deve rimanere dove è, sicuramente andrà migliorato perchè ha vari problemi strutturali. Si potrebbe ad esempio potenziare il parcheggio e collocare qualche servizio ed area verde in più".

Anche un centro commerciale?
"Non credo, oggi non è più il tempo per poter organizzare multipiani anche sotterranei. La crisi del mercato edilizio è a tal punto che si rischia di tenere fermo tutto dieci anni, quindi l'unica soluzione è fare un progetto in linea con gli interessi generali della città e quello che il mercato può assorbire altrimenti generiamo aspettative sbagliate e perdiamo tempo".

Cosa servirà allora?
"Una pianificazione misurata che sia sostenibile da una città delicata e straordinaria come Siena e da li potrà arrivare una risposta al futuro dello sport professionistico senese. Una operazione del genere che porti ad un risultato effettivo impone almeno due anni per arrivare al prodotto. Pertanto, il primo punto è: aiutiamo il Siena calcio ad arrivare fra due anni con una società efficiente e risanata che abbia una prospettiva. Inoltre sviluppiamo questa progettazione, ma nessuno pensi che attraverso un business edilizio si possano trovare i soldi per tenere in piedi la squadra. L'operazione ristrutturazione stadio è ciò che consoliderebbe una squadra che si salva da sola".

Fonte: Corriere di Siena