Valentini: “Intesa raggiunta la mattina presso la sede istituzionale più alta della città”.

Nella nottata Sindaco Bruno Valentini risponde, sul suo profilo Facebook, al legale di Antonio Ponte.

“Come ho già detto Antonio Ponte può essere ricordato a Siena come colui che ha contribuito alla resurrezione della Robur oppure come colui che ha fatto correre alla maglia bianconera il rischio di un nuovo, tragico fallimento. Speravo si fosse imboccata definitivamente la strada giusta ma leggo che forse è il contrario, rischiando di rallentare il graduale rilancio della squadra e della nuova società. Un autentico schiaffo per quelle migliaia di tifosi che seguono la propria passione e l'amore per la propria città senza alcun interesse economico. Mi risulta che sia il compromesso originario che la firma definitiva siano stati conclusi nella tranquillità di studi legali. La concitazione di quella famosa notte derivò invece solo dalla clamorosa mancanza di rispetto verso l'intesa raggiunta la mattina presso la sede istituzionale più alta della città: il Palazzo Comunale. Come ogni sindaco che ha a cuore lo sport cittadino, ho cercato di dare una mano per il futuro della Robur trascorrendo quasi una intera notte a cercare di mediare fra le parti. E non ero certo io a "proteggere" chicchessia bensì le numerose forze dell'ordine che hanno professionalmente e scrupolosamente presidiato la situazione evitando eccessi che in altri contesti italiani invece ci sono stati e che per fortuna nella civile Siena ci sono stati risparmiati. Sono comunque convinto che il treno della nuova Robur sia ripartito e che non sarà l'avidità di quello o quell'altro a farlo deragliare. Viva la Robur e viva lo sport senese, soprattutto se sano e senza speculatori. Con me è finita l'epoca della commistione senese fra politica e sport e non vorrei che l'avvicinarsi delle elezioni amministrative favorisca il riproporsi di questa bieca tentazione”.

Fonte: Fol