Valentini: “Il progetto di riqualificazione del Rastrello? Un meteorite che cade sulla città”

Il sindaco Bruno Valentini ha concesso una lunga intervista al Cittadino Online affrontando molte tematiche che riguardano Siena. In seguito la parte riguardante il progetto di riqualificazione del Rastrello, che per il sindaco è “un meteorite che casca sulla città”.

La riqualificazione del Rastrello. I consiglieri Cortonesi e Staderini propongono di fare un incontro pubblico in sua presenza sulla questione, e auspicano che la questione sia affrontata in Consiglio Comunale. Che cosa ne pensa?

Anche qui non si conoscono bene le prerogative degli organi amministrativi. L’urbanistica è una materia del Consiglio Comunale, ma quando si devono fare scelte urbanistiche. Noi abbiamo da valutare il progetto presentato dall’AC Siena per attribuirgli un’eventuale patente di “pubblico interesse”; un lavoro che fanno gli uffici del Comune di concerto con me e con la Giunta. Passato questo ostacolo si entra in una fase successiva, in cui si prepara il progetto vero e proprio e, nel caso avesse bisogno di una variante urbanistica, si interessa prima una commissione, poi il Consiglio comunale. Quindi in questa fase va bene se i consiglieri comunali fanno sapere la propria opinione, ma non c’è una competenza specifica. Stiamo comunque preparando una grande assemblea pubblica di consultazione, nella quale inviteremo gli stakeholder, per ascoltarli sulle loro valutazione, domande, aspettative su questo progetto che più o meno per un quarto è rifacimento dello stadio, ma per tre quarti è altro: un grande centro commerciale, parcheggi e altre attività. Un progetto che è un meteorite che casca sulla città, e può essere un bene o un male: per questo noi vogliamo ascoltare l’opinione di tutti. Entro pochi giorni metteremo sul sito del Comune le slide con le varie tavole del progetto presentato dal Siena, ed entro un tempo ristretto organizzeremo un incontro di consultazione al quale potranno partecipare tutti, perché è un tema talmente grande per l’impatto che ha, che dobbiamo ascoltare tutte le voci della nostra comunità.

Fonte: Fedelissimo Online