Valentini: “A breve mi vedrò con Ponte”

Ieri lo aveva annunciato il presidente Ponte, oggi lo ha confermato il sindaco Valentini: il numero uno della Robur e il primo cittadino a breve si incontreranno.

In  merito a ciò, oggi ad Antenna Radio Esse ha parlato il sindaco Valentini. Stadio, Taverne, compagine societaria, gestione della società: questi alcuni argomenti toccati dl primo cittadino senese.

“Mi auguro che, se il presidente Ponte ne ravvisi la necessità, la compagine azionaria della Robur Siena si rafforzi. Sconsiglio però di legare quest’operazione a quella relativa allo stadio perché altrimenti si sarebbe all’interno della logica vista da Mezzaroma, dove il futuro del Siena passava dalla possibilità di ingresso di nuovi soci legati all’operazione edilizia.

C’è l’opportunità di tornare indietro, ritornando alla delibera della Giunta comunale dove dicemmo che la ristrutturazione dello stadio fosse di pubblico interesse, purché si rimanesse entro certi limiti e le prescrizioni che ci sono state fornite dagli altri enti che devono coordinarsi col Comune. Ribadiamo quindi valida, entro quei limiti, l’operazione di ristrutturazione del Rastrello con la creazione di uno stadio più moderno e con anche spazi commerciali, seppur limitati, che permettono di sostenere l’investimento e realizzare attività economica che interagiscono con quelle più prettamente sportive. Tutto ciò lo ripeteremo quando ci vedremo col presidente Ponte, che credo sarà accompagnato da un interlocutore straniero che, per le verifiche, fatte appare come molto credibile. Il Comune però non potrà esimersi dall’avviare una gara pubblico, dove i soggetti partecipanti possono dimostrare di avere un accordo con la Robur.

Da parte nostra, qualora Ponte e i suoi soci ci faranno una vera e propria proposta per fare una variante urbanistica coerente con quanto abbiamo già definito, noi lavoreremo per rispettare i tempi che la legge sull’impianti sportivi, recentemente varata, ha definito. Il tutto senza però trascurare che parliamo della zona centrale e nevralgica di una città dagli equilibri urbanistici architettonici delicati come Siena. Qualsiasi operazione programmeremmo, voglio ripetere che quando verrà messo il primo mattone ci sia la certezza di mettere anche l’ultimo.

Per quanto riguardo Taverne, abbiamo chiesto i soldi del risarcimento che il Comune deve avere per il mancato completante dell’operazione da 4 mesi per andare poi a capire se ci sono soggetti interessati a completare gli impianti di Taverne rimasti a metà.

Ponte vuole rafforzare la società, anche dal punto di vista finanziario, perché vuole avere una società più forte dall’anno prossimo, quando il Siena, come tutti ci auguriamo, potrebbe esse promosso ed avere grandi ambizioni e pensare, anche visto il grande amore di dei tifosi, a tornare almeno in B. Non voglio però trovarmi di fronte ad un aut aut, come fosse un ricatto morale, dove mi venga detto che se lo stadio non verrà fatto sia in dubbio il futuro del Siena. Io non posso far dipendere una decisone così delicata solo dal futuro sportivo della Robur, per quanto le vogliamo bene. Io sono molto attento, e credo di interpretare il sentimento dei cittadini, a quale sarà il volto finale dell’area del Rastrello, di quanti turisti, auto o visitatori andrà ad attrarre e di come ciò impatta sul resto e sull’equilibrio ambientale e paesaggistico della città. Vado con i piedi di piombo, pur rispettando i tempi previsti dalla legge per le nostre risposte, così come abbiamo fatto per il progetto presentato da Mezzaroma, quando ci siamo espressi in modo specifico e non generico. Dopo il lavoro fatto mesi fa, oggi sappiamo i termini esatti per intervenire, cosa si può e non si può fare. Quel che è certo  è che per tutti i conti devono tornare.

Un bilancio? Il presidente Ponte per qual che riguarda i primi mesi della nuova Robur Siena, ha avuto il gran merito di portare in testa alla classifica una squadra completante nuova. Inoltre l’ultimo acquisto di Portanova dimostra  che il progetto è credibile e fa dare a Ponte buoni voti. Ma questa è una società che ha bisogno di altro: di rafforzamento, del settore giovanile, impianti sportivi. Ma diamo tempo al tempo: Ponte è qui da agosto e mi sembra che voglia fare cose importanti e si merita credito e fiducia, senza esagerare con le critiche perché nella nostra città non ci sono più i soldi regalati dalla banca e dalla Fondazione”.

Fonte: Fedelissimo Online