Valentina Mezzaroma: “Siena, ora vinci per me”

Valentina in prima linea: Maio a Lanciano, Mezzaroma a Siena. L'incrocio, domani in Abruzzo, è tutto al femminile. Valentina Mezzaroma tiene in pugno la vicepresidenza, e in questa fase anche la presidenza per la squalifica del fratello Massimo.
Che bel confronto, non crede?
«La storia è particolare. Le donne sono poche in questo contesto, ma si fanno sentire. Mi pare che in questi giorni proprio una donna, Barbara Berlusconi, stia monopolizzando la scena. Dico che non è solo un mondo per uomini».
E' anche una sfida al femminile?
"Entrambe siamo coinvolte nella proprietà e partecipiamo. Stimo molto Valentina Maio. Non la conosco personalmente, so che è una moglie, una mamma, una manager. E' un bell'esempio: non dovrebbe essere molto facile conciliare tutto».
Vi incontrerete a Lanciano?
«Purtroppo non potrò andare, mi dispiace e seguirò a distanza. Non abbiamo mai avuto l'occasione di parlarci, motivo di più per invitarla fin d'ora a Siena per il ritorno».
Dare un tocco femminile al calcio cosa vuol dire?
«Noi donne sugli spalti siamo più agguerrite, sono una tifosa e mi esprimo a ragion veduta. Siamo toste, esterniamo la nostra passione in modo totale.
Per chi tifo?
Penso solo al Siena, poi a parte la Roma ho delle simpatie per il Verona. Mi fa piacere rivederlo in Serie A. Mi sono innamorata della città».
Le donne manager quanto possono portare?
«Non è la metto sulla distinzione tra sessi. Siamo più attente verso certe cose che agli uomini talvolta sfuggono. Portiamo una maggiore sensibilità. Vogliamo essere comunque giudicate per quello che facciamo più che per chi siamo».
Anche lei recrimina per i risultati del Siena?
«Ci sono stati scippati dei punti per sviste arbitrali. La dirigenza è quasi tutta deferita, io l'ho scampata. Mi diverto su twitter per far notare alcune cose e spero che almeno questo sia concesso. Non voglio polemizzare e non credo ai complotti, però chiediamo più attenzione. Vale per tutti, ci sono troppi errori in B. Se devo perdere, vorrei che fosse per demeriti e non altro».
La convince, questa squadra?
«Sì, anche se un ritocchino alla difesa a gennaio forse dovremo farlo perché a fronte dei tanti gol segnati ne subiamo troppi».
Beretta è l'uomo giusto per voi?
«L'adoro, mi piace tantissimo. Ho sempre avuto ottimi rapporti con gli allenatori e con lui in modo speciale. E' oltretutto bravo a tenere il gruppo lontano dalle vicende societarie».
I suoi giocatori che più la sorprendono?
«D'Agostino mi stupisce, è cambiato. E' un giocatore di razza che per una serie di ragioni non ha raggiunto certi obiettivi. Le punizioni rasentano la perfezione, come quelle di Pirlo. Sta facendo un gran percorso, si è messo a disposizione della società e della squadra. Giannetti tra i giovani è una rivelazione: ha fatto le prime esperienze e sta crescendo per le ottime potenzialità e l'equilibrio personale».
Il Siena ha un organico da promozione?
«Sono scaramantica e su certi discorsi sorvolo. Magari tornassimo in A, anche se la B è comunque avvincente, più fisica, e assomiglia al calcio inglese».
Il momento più difficile l'avete buttato alle spalle?
«Ci vuole tempo per, sistemare le cose ma tanta strada è stata fatta. Secondo me il peggio è passato, senza aggiungere, altro. Basta con le penalizzazioni, non le voglia mo più vedere». (Massimo Boccucci)
Fonte: Corriere dello Sport