Valentina Mezzaroma: «Serie A sogno difficile, non impossibile»

Non è un momento facile per il Siena, anche se la squadra procede spedita verso l’inizio della nuova stagione. Lo ha confermato la vicepresidente del club toscano, Valentina Mezzaroma ai microfoni di “Tuttosport”:
«Abbiamo vissuto giornate pesantissime. Un’attesa prolungata e amplificata da un silenzio assordante, che ha pesato sui tifosi, ma anche su di noi. E’ brutto dover aspettare senza poter dare risposte. La risposta migliore è tornare in campo per iniziare una nuova stagione. La cosa più importante per il Siena adesso è la stabilità. Se la serie B è il prezzo temporaneo da pagare per non dovere più vivere un’estate come questa, allora è un prezzo che va bene. La A resta comunque il nostro sogno. Difficile, non impossibile. Anche se è evidente a tutti che il Palermo ha una marcia in più. Giorgio Perinetti lo conosco molto bene e devo riconoscere che ha fatto una campagna acquisti molto aggressiva. Giusta per tornare subito in A. Poi sono curiosa di vedere Gattuso impegnato da allenatore».

La sorella del patron Massimo Mezzaroma ha parlato anche di Antonio Conte, dell’arrivo in panchina di Mario Beretta e dell’addio di Larrondo: «Ci sentiamo di tanto in tanto. Ricordo sempre il suo compleanno perché siamo nati più o meno nello stesso periodo. Condividiamo il segno zodiacale, leone, e ci accomunano anche certi tratti del carattere. Che cosa apprezzo? Oltre alle sue doti tecniche, la bella famiglia. Elisabetta, la moglie, è la sua più grande fortuna. Su cosa puntiamo con Beretta? Sulla valorizzazione del vivaio. Per questo sono doppiamente felice che il gol vincente contro la Lazio lo abbia segnato Niccolò Giannetti, un ragazzo di 22 anni cresciuto con noi. Larrondo? Marcelo ha forti potenzialità e, in questo momento, credo che il Torino sia la squadra giusta dove sfruttarle al meglio».

Sulla maglia mimetica del Napoli ed il suo trasferimento a Roma, Valentina Mezzaroma ha spiegato: «A prescindere dallo spirito più o meno bellicoso, io sono da tempo una grande amante del camouflage. Il Napoli ha fatto bene: bisogna osare e cambiare. Nel nostro piccolo lo abbiamo fatto anche noi, vestendo di rosa fucsia il portiere. Trasferimento a Roma come segno di disimpegno? Sono e resto la vicepresidente del Siena. Il lavoro mi impone di passare più tempo a Roma, ma a Siena l’unica cosa che mi mancava era la boxe. Se mi dedicherò al pugilato? Sì, senza dubbio. Così potrò rispondere meglio alle bordate contro il Siena».

Fonte: calcionews24.com