Vaira: “Possiamo essere protagonisti. Mercato? L’acquisto ce l’abbiamo in casa”

Davide Vaira, coordinatore dell’area sportiva della Robur Siena, è intervenuto a Studio Robur, trasmissione di Canale 3. Queste le sue dichiarazioni:

Il momento – “Le prestazioni, se analizziamo le tre sconfitte, la squadra le ha sempre fatte. Quando abbiamo subito gol c’è stato un attimo di sbandamento in tutte e tre le gare e anche a Pistoia, dopo il 2-1. Credo che sia anche normale e fisiologico, non succede soltanto a noi. E’ una cosa che va migliorata, lo sappiamo, la analizzeremo con molta tranquillità e la pausa forse arriva nel momento giusto”.

Highlights – “Sportube ogni tanto mi fa arrabbiare perché ha messo il 50% delle azioni che abbiamo creato, togliendo per esempio il tiro di Guberti dopo aver saltato Caponi. Non dà l’idea di quella che è stata la partita. Abbiamo battuto 14 angoli e messo dentro 34-35 cross”.

I tre errori – “Quello di Pane è un infortunio, c’è poco da commentare. Tante altre volte ci ha salvato. Avevamo comunque tutto il tempo di recuperare e l’avevamo fatto. Il secondo e il terzo angolo fanno più arrabbiare. Generalmente non analizzo il gol di per sé, ma come nasce. E il secondo nasce da una rimessa laterale del Pontedera dove abbiamo avuto fretta di metterla in angolo. Il terzo è assurdo, Cassani va verso la bandierina per tenere palla, cerca di calciarla addosso a Gerli che si toglie per evitare l’angolo. C’è da migliorare le situazioni che ci hanno portato a prendere quei gol. Dobbiamo imparare a leggere i momenti della partita. Hai rimesso in piedi una partita che sembrava stregata e deve finire così”.

Competitivi – “Noi non siamo partiti per vincere il campionato, non era questo e non è questo il nostro obiettivo. Questo non vuol dire che se ci troviamo lì non ci proviamo. Abbiamo 27 punti tutti meritati sul campo, dal primo all’ultimo. A vedere una squadra del genere, un pensiero di dire “caspita, sono competitivo”, c’è. Metti sotto il Pisa, giochi alla pari con l’Alessandria e col Livorno, è normale che l’asticella si alza. Però dobbiamo continuare a crescere giorno per giorno, questo campionato ci ha dimostrato che se facciamo quello che sappiamo fare, possiamo essere protagonisti. Se questo vuol dire arrivare primi, secondi, terzi, quarti o quinti non lo so, però è un’occasione che non dobbiamo lasciarci sfuggire”.

Mercato – “Di mercato ne parliamo dal 1 settembre, ci confrontiamo tutti i giorni. In questo momento pensiamo alle partite che mancano a gennaio, consapevoli che tutti stanno facendo grandi cose. Delle cose da migliorare ce l’abbiamo ma come tutte le squadre. Vedremo se ci sarà un’occasione che possa fare al nostro caso”.

Neglia – “Se arriva un attaccante da doppia cifra? Ce l’abbiamo già in casa. Sono convinto che a Neglia, che in questo momento non sta rendendo dal punto di vista realizzativo ma ha sempre fornito prestazioni di qualità e sacrificio, gli basta un nulla per sbloccarsi e poi parte e non si ferma più.  Fuori ruolo? E’ un falso storico, non è vero che a Viterbo faceva la punta esterna. Samuele l’abbiamo studiato bene, lo ha voluto fortemente il mister perché non dà punti di riferimento ed è perfetto per le caratteristiche richieste da Michele”.

Ds – “Ho fatto il corso a Coverciano un mese e mezzo, il 30 avrò la discussione della tesi, ma cambia poco, il mio ruolo è chiar, dentro la società, con Giovanni ci completiamo. Se in futuro potrò pensare di prendere una strada tutta mia? Sì, ma ora non ci penso”.

Settore giovanile – “Abbiamo qualche difficoltà a livello logistico, ma speriamo che questi lavori termino al più presto. Dal punto di vista tecnico siamo molto contenti, il lavoro impostato l’anno scorso con Argilli e Pierangioli è stato implementato, con una squadra in più e con il ritorno a casa di Radice, con questo progetto dello Youth Project che continua a ricevere tante richieste. Io domenica ho lasciato il ritiro e sono andato a Uopini per vedere Allievi e Giovanissimi, e nonostante le sconfitte ho fatto i complimenti ad entrambe, sono due squadre che giocano a calcio con principi di gioco che fanno crescere i ragazzi”.

Mele e l’udienza del tribunale – “La Robur la sta vivendo in maniera serenissima. La squadra è totalmente isolata da questa faccenda. La Durio la vive in maniera non distaccata, è un impiccio per lei ma ha dimostrato di essere una donna estremamente forte. La situazione la sta gestendo lei ed è brava ad isolare tutti. Io non entro nel merito, sarei di parte ma non la conosco così bene da potermi esprimermi. Mi fido di lei e penso a quello che devo fare”.

Prossimo turno – “Se guarderò il Livorno? No, vado a Pistoia a vedere Pistoiese-Piacenza. Non lo guardo il Livorno e non mi interessa. Non serve a nulla gufare, non cambierebbe niente. Pensiamo a noi, dobbiamo credere in quello che stiamo facendo, senza perdere sicurezza”.(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol