Vaira: “Ci è stato tolto un rigore, episodio di una gravità inaudita”

“Siamo venuti a giocare con la seconda in classifica facendo una grande partita, rischiando solo negli ultimi minuti, ma non voglio parlare di questo. Oggi voglio parlare di un episodio di una gravità inaudita”. Inizia così l’intervista apparsa sul sito della Robur a Davide Vaira, che va giù duro su un episodio avvenuto all’83’, quando Damonte in area ha controllato la palla prima con la testa e poi con la mano. “Il fallo di mano era dentro l’area di un metro – spiega il ds bianconero – il signor Rutella non ha nessuno sulla traiettoria ma clamorosamente assegna fallo al limite dell’area. Ci sono le immagini che parlano per me. Come società siamo abituati a non lamentarci degli arbitraggi, a stare zitti e lavorare ai nostri errori, però a un certo punto ci fermiamo e facciamo come tutti, rimarchiamo quello che ci è stato tolto”.

Vaira racconta poi gli episodi controversi in campionato che “iniziano ad essere tanti: con l’Olbia un rigore su Cesarini; con la Carrarese ci viene annullato un gol ma c’era un rigore clamoroso prima; il gol dell’Arezzo è in fuorigioco e a noi viene annullato un gol buono, con la Pro Vercelli ci capita una roba che nemmeno nei campi di terza categoria, coi segnalinee che diventano i dirigenti delle squadre. Siamo nei professionisti, vengono chiesti tanti sforzi alle società, come se fossimo in Serie A, e non si può vedere una cosa del genere”.

Si arriva ad oggi, con il fallo di mano di Damonte. “Una roba inaccettabile – continua Vaira – non è una critica verso nessuno ma bisogna iniziare ad aprire gli occhi. Stiamo apprezzando il lavoro di Ghirelli, la nostra presidente è vicina a lui, sta facendo un lavoro straordinario per la Lega. Ma oggi questa cosa qui non la accettiamo. Sono veramente nervoso e arrabbiato, porto sempre grande rispetto verso gli arbitri, fanno un lavoro molto difficile, ma ci sono errori e errori e questo di oggi non lo accetto. Oltretutto uno prova ad avere un dialogo, ti danno risposte che non vanno bene e questo non aiuta a stemperare gli animi, anzi. Era una cosa talmente clamorosa che non è possibile non dare il calcio di rigore”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: FOL