Uno sguardo agli svincolati

È ormai divenuta prassi il giorno dopo la chiusura del calciomercato, andare a studiare la lista degli svincolati, per capire chi è rimasto senza squadra e, soprattutto, chi potrebbe tornar utile alla causa bianconera. Partendo dal fatto che difficilmente la Robur, almeno di necessità impellenti, tornerà sul mercato, gli eventuali ruoli che potrebbero necessitare di un ulteriore innesto sono la difesa e l’attacco. Scorrendo la lista troviamo tutti calciatori esperti che, probabilmente,e nei mesi estivi non si sono accontentati di alcune proposte e che adesso sarebbero costretti ad abbassare le pretese.

Nel reparto arretrato (escludendo Vitiello), il nome che forse spiccava era quello di Carrozzieri, che si è però accordato col Giulianova, sua città natale. Per il resto non notiamo granché: forse Augustyn, classe ’88 ex Catania, centrale di 191, che in b potrebbe dire la sua. Per gli altri, tra l’età e tra un’inattività che ormai si propaga nel tempo, non vediamo nessun altro elemento di spicco.

Il centrocampo della Robur è a posto: 7 elementi per 3 maglie sono più che sufficienti e poco importa, se tra gli svincolati troviamo Llama (da un ingaggio comunque alto), Semioli o Pagano.

Arriviamo all’attacco, dove ormai da giorni si rincorre l’interesse del Siena per Bogdani. L’albanese non avrebbe eccessive pretese e accetterebbe di buon grado anche l’idea di partire dalla panchina. Oltre a lui il nome che fa sussultare è quelli di Tommaso Rocchi, che se in A può trovare difficoltà, in B potrebbe fare la differenza. L’anno scorso il suo ingaggio sfiorava il milione di euro, e se le cifre rimarranno tali, per il Siena, ma forse anche per molte delle altre, sarebbe solo un’idea fantasiosa. Scorrendo gli altri calciatori liberi, vediamo Martinetti, accostato al Siena in estate, ma anche Lanzafame, reduce dall’esperienza in Ungheria all’Honved e quel Bonazozli che in B ha spesso detto la sua (3 gol in 11 partite).

Fonte: Fedelissimo Online