Una volta iscritti, quanti nodi da risolvere in fretta

Proviamo a fare un salto in avanti nel tempo, arrivare al 16 luglio e immaginare che tutto sia andato per il meglio e la Robur sia riuscita d iscriversi al campionato di B. Arrivati a tale data, un martedì, comincerebbero a dover essere sistemate tutte quelle cose pratiche per iniziare la nuova stagione sportiva.

Il primo nodo sarebbe quello del direttore, con Antonelli che sembrerebbe propenso a rimanere a Siena anche nella prossima stagione. In caso contrario, la società dovrà cercare un nuovo direttore, che possa fin da subito pensare all’allestimento della squadra. Sempre in tema dirigenziale, andrà definito chi sarà il nuovo segretario,e il team manager che prenderà il posto di Claudio Culini

Il secondo nodo è quello dell’allenatore. Si era sparsa, ma mai confermata, la voce di un possibile interessamento per Marcolin, che però ieri è stato ufficializzato dal Padova. Le alternative, andando per lo più a sensazione , ce ne sarebbero. Non Torrente, andato alla Cremonese, e difficilmente anche Iachini, che dopo l’ultima gara contro il Milan, sembrò salutare Siena. E allora, guardando i tecnici liberi, i nomi dei papabili potrebbero essere Colomba, Pea (già a Siena come secondo), Gautieri, Calori, castori, fino ai possibili ritorni di Beretta (incontratosi con Antonelli a fine maggio) o Papadopulo.

Il terzo gradino è quello dei giocatori. Quantitativamente il numero dei calciatori attualmente di proprietà della Robur è ampio per iniziare una nuova stagione. Molte saranno le cessioni (Pegolo, Terzi, Rubin, Rosina, Valiani, solo per citarne alcuni),  con ogni offerta che sarà valutata e ogni operazione che sarà legata al risparmio dei costi. Si cercherà poi di discutere le situazioni contrattuali di Paolucci, Mannini e D’Agostino, tutti calciatori con un contratto molto alto di cui il Siena farebbe volentieri a meno. In entrata si attenderà le direttive dell’allenatore, soprattutto a seconda del modulo e dei ruoli ritenuti scoperti o carenti. Ma sicuramente si punterà su giovani in prestito da valorizzare e far crescere , o casomai qualche svincolato esperto a fare da chioccia.

Fatto ciò si potrà partire e andare in ritiro. Sì ma dove? Nessuna notizia trapela su un’eventuale località che farebbe da cornice alla preparazione prestagionale della Robur. Anche in questo caso l’obiettivo sarà quello del contenimento delle spese. Dopo che per molti anni la Robur ha fatto il ritiro nel nord Italia (escludendo Norcia), per poi rifinirlo in zona (l’Amiata, oppure Cascia) quest’anno per il momento non ci sono news in merito, anche se qualche colloquio (nei mesi scorsi) sembrava esser stato fatto.

Questa la situazione, anche se prima di parlare di tutto ciò va definito un’altra questione ben più spinosa e cruciale.

Fonte: Fedelissimo Online