UNA SCONFITTA DIFFICILE DA DIGERIRE

Ci divertiamo troppo! A fare che? A leggere i siti dei tifosi viola e a seguire le trasmissioni dedicate alla Fiorentina.

Su Facebook abbiamo trovato un gruppo che ha lanciato il seguente referendum:

Gruppo “Refendum per ingrandire le porte da calcio in favore di Giampaolo Pazzini

Povero Pazzini, sembra che tutte le colpe siano sue e i tifosi, la maggior parte, si sfogano con lui. Ma leggiamo insieme qualche notizia.

 

David Guetta, storico tifoso viola e giornalista del Corriere Fiorentino, scrive:

“Compito in classe per i tifosi: «Scrivete cento volte sulla lavagna che Pazzini non è una prima punta».

Ci fosse il campionato dell’ironia, la Fiorentina andrebbe sempre in Champions e vincerebbe spesso lo scudetto. Ieri la sconfitta di Siena è stata commentata con battute a raffica tra siti e radio. Nel mirino soprattutto il povero Giampaolo Pazzini, ormai vero e capo espiatorio del malcontento viola. Ecco due esempi, tra i meno feroci:

«Per Natale farei un bel cesto a qualche squadra col torrone, il panforte, lo spumante, Montolivo e Pazzini» e

«Chiediamo scusa a Nuno Gomes…».

Poi c’è il popolo dei bar, la Firenze che da sempre il lunedì discute ore ed ore di calcio e che è poi alla fine rappresenta la maggioranza assoluta. Questa larga fetta di tifoseria è come se avesse sospeso il giudizio, in attesa di vedere cosa succederà domani sera. La fiducia non è altissima alta, come dimostrano i risultati del sondaggio del notro sito www.corrierefiorentino. it, secondo il quale quasi il 59% dei tifosi non crede a una vittoria contro i tedeschi. Sentita ieri pomeriggio in Borgo San Lorenzo, tra i banchi del mercato:

«In quattro giorni abbiamo fatto diventare Maccarone più forte di Ibrahimovic ed il Siena una squadra da scudetto, ma qui s’è perso completamente il capo».

Può essere, però in fondo è il solito saliscendi del calcio. L’amore verso Prandelli resta assoluto, solo che in tanti vorrebbero che venisse data più fiducia a Jovetic, oggi l’uomo della speranza. E a scavare un po’ si scopre che lo strappo romano di Mutu dello scorso giugno deve essere ancora ricucito.

Sono in piena ascesa le azioni del neo capitano Frey, sia per cosa combina (molto) in campo, ma anche per quello che ha detto a proposito dell’esame di coscienza che tutti dovrebbero farsi in momenti come questi. Al contrario ha suscitato molte perplessità l’atteggiamento di Osvaldo, che a Siena ha lasciato la panchina dopo la terza sostituzione e dunque la certezza di non essere più impiegato. Nemmeno sei mesi fa l’argentino era il doppio eroe di Torino (gol alla Juve e gol qualificazione), oggi sembra sempre più estraneo al progetto viola.

«Firenze è così, non cambierà mai, discute tutti e ha da ridire su tutto – chiosa Stefano Sartoni, presidente del Collettivo – certo che rompe le scatole perdere a Siena…».

 

Anche il sito www.fiorentinanews.com  affronta l’argomento delusione dei tifosi, con un pezzo di Maurizio Mannucci che intervista i capi storici del tifo viola:

 

“Walter Tanturli, presidente dell’Atf, afferma:

“Per la Fiorentina non si è certo trattato di un derby sennò ci avrebbe messo un po’ più di animo, come invece ha fatto il Siena, che ha lottato dall’inizio alla fine, anzi, nel secondo tempo si è fatta coraggio per provare a vincere e l’ha fatto. Avremo potuto giocare anche un altro tempo ma non credo che saremo riusciti a segnare o a vincere la gara. Si vede che è una gara che non è troppo sentita dai giocatori: chiederemo la prossima volta che ci sia maggiore impegno, anche se non credo che giocatori avessero la testa alla gara col Bayern……..

…………C’è invece chi è ancora più amareggiato, come Claudio Tizianini del Gruppo Marasma:

“Il derby ci ha ridimensionato: quando iniziamo a pensare di essere diventati un po’ più grandi ripiombiamo subito indietro. Credo che i giocatori avessero principalmente la testa alla gara col Bayern e un pochino è anche comprensibile visto la grandissima importanza della sfida, ma per far risultato su un campo dal quale anche l’anno scorso uscimmo con le ossa rotte occorre dare molto di più. Si deve tenere un profilo ancora più basso in queste gare, ‘sentitissime’ per loro, molto meno per noi. Per vincere l’anno prossimo su quel campo, o almeno non perdere dovremmo avere un approccio molto diverso”.

Filippo Pucci, presidente del Centro di Coordinamento Viola Club

“La Fiorentina non ha giocato da Fiorentina, non è stata frizzante come a Palermo o determinata come contro l’Inter, altrimenti il risultato sarebbe stato diverso, speriamo che il prossimo derby sia affrontato in maniera diversa, visto che per loro si tratta della partita della vita, speriamo che questi punti gli servano per salvarsi. Capitolo chiuso, però, e testa al Bayern, adesso!”.

Fonte: Fedelisimi