Una proposta per lo stadio

Partendo dal presupposto che gli stadi di proprietà in Italia sono solo 5: Allianz Stadium di Torino, Juventus; Mapei Stadium di Reggio Emilia, Sassuolo; Gewiss Arena di Bergamo, Atalanta; Dacia Arena di Udine, Udinese; Benito Stirpe di Frosinone, Frosinone. Tutti questi sono stati costruiti da società che, eccezion fatta per il Frosinone, militano stabilmente in serie A e hanno una proprietà storica. Altra caratteristica è che non sono nei centri storici della città. Il ‘Franchi’ di Siena invece è situato in una zona nevralgica della città, inserito nel centro storico, attaccato alla Fortezza, a 50 metri da San Domenico e Piazza Matteotti. Inoltre, per 341 giorni all’anno è un posteggio, il più utilizzato della città, e solo per 25 giorni è uno stadio (19 di campionato + coppa Italia).

Lo stadio potrebbe essere ristrutturato dal Comune e Sigerico che possono accedere più facilmente di una società di calcio ai finanziamenti per il credito sportivo avendo una certezza di inizio e fine lavori che, considerando la zona nevralgica, è fondamentale. Non dovendo costruire spazi commerciali può avere un costo minore e meno invasivo con una capienza di circa 12mila posti, più che sufficienti per la nostra realtà. Sotto le tribune potrebbero trovare posto la sede della Società del Siena ed altre attività di pubblica utilità, visto che la città non ha certo bisogno di altri spazi commerciali.

Sono consapevole che tutto questo ha un costo per il Comune, che però andrebbe a migliorare tutta l’area della fortezza-stadio. Poi i soldi potrebbero trovare una sostenibilità con gli affitti imposti alla Società di calcio per sede e stadio e a Sigerico per il posteggio. Impensabile che una società attualmente in serie C possa accollarsi il costo di ristrutturazione, ma anche quello di consolidamento, di uno stadio. Basta guardarsi intorno e in Italia non si trova traccia. (Lorenzo Mulinacci)

Fonte: Fol