Una prima parte al di sotto delle aspettative. L’Ostiamare vuole abbandonare la zona playout

Nella gara d’andata destò un’ottima impressione per l’organizzazione e la qualità di gioco, tanto da far pensare a tutto un altro tipo di campionato, quantomeno sulla falsariga di quello precedente dove aveva combattuto per il vertice fino allo stop imposto dalla pandemia. L’Ostiamare non è però riuscita a confermare le attese della vigilia e, al giro di boa, si trova invischiata in piena zona playout con soli 16 punti. Rispetto alla gara di andata, nella panchina dei gabbiani non siede più Massimo Bonanni, esonerato dopo sole quattro partite a causa di un rendimento giudicato non sufficiente dalla proprietà. Al posto dell’ex centrocampista del Grosseto è subentrato lo scorso 31 Ottobre Stefano De Angelis, che nella passata stagione aveva vinto il campionato di Eccellenza calabrese con il San Luca.

Dopo una partenza incoraggiante sotto la gestione dell’ex allenatore del Cosenza, ed un periodo di forma molto positivo a cavallo tra la fine del 2020 e l’inizio del nuovo anno, la formazione biancoviola è incappata in una striscia di quattro sconfitte consecutive (prima del pari di domenica contro il Foligno) che l’hanno fatta nuovamente sprofondare nelle zone basse di classifica. La vittoria manca dallo scorso 10 gennaio, quando i lidensi schiantarono per 3-0 il San Donato Tavarnelle, e ora l’imperativo in casa biancoviola è abbandonare quanto prima il 14esimo posto attuale per poter concludere in tranquillità il campionato. Il cambio di tecnico ha portato in dote anche un cambio di modulo: infatti, con l’arrivo di De Angelis l’Ostiamare è passata alla difesa a tre, precisamente ad un 3-4-3, sistema di gioco che non richiede il sacrificio di uno tra Mastropietro (’95), Nanni (’91) o De Sousa (’85), le armi più pericolose in casa lidense. Domenica mancherà per squalifica il difensore Moi, mentre il mercato ha consegnato a De Angelis il giovane Salines, proveniente dal Catanzaro, che il tecnico romano ha già allenato nelle primavere di Bari e Cosenza. (J.F.)

Foto: Facebook Ostiamare
Fonte: Fol