Una mossa sbagliata

E’ passato un mese dalla vittoria di Massa e la conseguente promozione in Lega Pro e l’unica decisione presa dalla dirigenza della Robur è l’addio al mister Massimo Morgia. Non è proprio il passo che ci aspettavamo dal patron Ponte, dopo le tante promesse fatte nelle ultime settimane.

Quello che colpisce è che l’allontanamento di Morgia arriva come un fulmine a ciel sereno, senza essere seguito da nessuna buona notizia. Dove sono i nuovi soci? A quando il nuovo staff? Ormai è una tradizione: ogni estate dobbiamo soffrire, non possiamo tranquillamente parlare di acquisti e cessioni, di ruoli, avversari e quant’altro rientra nella mera e semplice sfera calcistica, ma dobbiamo ancora una volta occuparci di strutture, soci, investimenti etc etc.  

Che le cose siano difficili nella nostra città, lo sapevamo, ma sinceramente quello che ci disturba di più e veder distruggere quel poco di buono fatto finora, senza avere certezze immediate. L’amore che la tifoseria ha riversato su Massimo Morgia è tanto e difficile da scalfire, ma per esempio l’annuncio immediato di un nuovo allenatore poteva servire a stemperare una tensione che adesso, invece, andrà ad aumentare inevitabilmente con giustificate motivazioni. Come abbiamo sempre detto, anche in altre situazioni, quello che ci piacerebbe sarebbe l’uso della chiarezza, anche perché la nostra riserva di pazienza ha subito brutti colpi negli ultimi anni.

Capitolo soci: ci sono? No, bene diciamo le cose come stanno, il tempo stringe, e andiamo avanti con quello che abbiamo, cercando di fare di necessità virtù. Ci sono nuove persone pronte ad investire nella Robur?? Bene, che scendano in campo subito, che facciano sapere che aiuto possono dare al calcio senese. Tutto, insomma, meglio di quello che sta accadendo. I bei discorsi delle settimane scorse, lo spirito di rivalsa, la ricostruzione di una passione, l’entusiasmo di andare allo stadio ritrovato grazie anche ad un uomo come Massimo Morgia, sono già parole e concetti che si perdono nel vento. Per l’ennesima volta dovremo ripartire e sinceramente è alquanto stancante. La nostra fede è sempre andata al di là dei protagonisti in campo, in panchina o in tribuna, ma non possiamo che ricordare con grande simpatia e ammirazione, quel grande personaggio sportivo ed umano che è Massimo Morgia. Vorremmo credere di aver capito male, che si, qualcosa si è rotto, ma forse…parlando…E invece è tutto maledettamente vero. Massimo Morgia, l’uomo che aveva fatto della schiettezza e della passione le parole d’ordine, lascerà la panchina della Robur, ma di sicuro non uscirà dai nostri cuori. Grazie di tutto e buona fortuna mister! Se oggi siamo tornati ad amare lo sport più bello del mondo è soprattutto merito suo.

Antonio Gigli

Fonte: Fedelissimo Online