UNA GRANDE PROVA DI MATURITA’ DA PARTE DEI TIFOSI, MA NON E’ UNA NOVITA’…..ALMENO PER NOI

UNA GRANDE PROVA DI MATURITA’ DA PARTE DEI TIFOSI

Nonostante i timori di una contestazione e il tono di qualche articolo apparso nei giorni precedenti che l’aveva data quasi per scontata i tifosi del Siena hanno dato l’ennesima dimostrazione della loro correttezza e del grande amore che li lega alla Robur.

Tutto ciò a dimostrazione che spesso, troppo spesso, si parla dei tifosi del Siena senza conoscere minimamente il loro mondo e il loro modo di pensare che è molto meno complicato di quanto si pensi.

Eppure basterebbe una maggiore attenzione per andare oltre lo stereotipo che viene comunemente adottato da molti quando si parla di tifosi. Basterebbe “vedere” e non “guardare” per capire che in un calcio dove – ad eccezione dei proprietari della società e non sempre –  guadagnano dirigenti, allenatori, giocatori, giornalisti e così via, gli unici che spendono per vivere la propria passione sono i tifosi, l’ultima vera bandiera che è rimasta nel calcio-bussines, il killer riconosciuto del calcio-passione.

E come definire se non bandiere quei tifosi che ieri sera hanno tributato cori e applausi a tutti nonostante le polemiche nate per la cessione, da nessuno condivisa, di Portanova?

Dietro all’atteggiamento tenuto dai gruppi organizzati, dalla Curva e dai singoli tifosi presenti c’è la volontà di aiutare una società che ha impostato un programma, lo sta portando avanti, assumendosi, cosa rara, tutte le responsabilità che ne potrebbero derivare.

Non era ieri sera il momento per fare capire il proprio dissenso per la partenza di Portanova e questa valutazione è stata fatta propria da tutti i presenti che hanno avvolto nel loro affetto tutta la Robur.

Poi, a cerimonia finita, in Banchi di Sopra, c’è stato il lancio del pomodoro al presidente Stronati, un episodio più goliardico che grave, un gesto che lo stesso Stronati ha considerato del tutto insignificante.

Evidentemente l’autore non si considera, come tutti gli altri presenti, una bandiera della Robur ed ha preferito dimostrare il proprio dissenso, in piena libertà come è giusto che sia e in un modo non violento. (nn)

Fonte: Fedelissimo Online